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UniTo alla guida del progetto «Good Vibes»

Saranno due ricercatori dell’Università di Torino a guidare il gruppo di ricerca del progetto «Good Vibes: how do plants recognise and respond to pollinator vibroacoustic signals?», che nasce dall’esigenza di acquisire conoscenze sulla comunicazione tra piante e insetti visitatori, oltre che sul ruolo dei segnali vibroacustici nell’evoluzione delle piante

L’Università di Torino, attraverso i ricercatori Francesca Barbero e Luca P. Casacci – docenti presso il Dipartimento di «Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi» – sarà protagonista nel progetto «Good Vibes: how do plants recognise and respond to pollinator vibroacoustic signals?»

Il progetto, selezionato tra i 716 candidati di oltre 50 paesi nel 2022, sarà finanziato per 3 anni dallo Human Frontiers Science Program Award. «Good Vibes» si propone di scoprire i meccanismi molecolari e fisiologici delle risposte delle piante ai segnali vibroacustici emessi dagli insetti. I ricercatori utilizzeranno gli Antirrhinum spp. – più noti come «bocche di leone» – e gli insetti che ne visitano i fiori come modello di studio. Durante il volo, tali insetti producono suoni differenti a seconda della specie – una sorta firma acustica – e possono fungere da efficienti impollinatori o sfruttare le risorse della pianta sottraendo nettare senza trasferire il polline e quindi non contribuendo al potenziale riproduttivo della pianta stessa.

I ricercatori vogliono verificare se le piante siano in grado di discriminare i diversi insetti visitatori dei fiori sulla base della loro firma acustica e di reagire con risposte capaci di incrementare l’attrattività e la fedeltà alla pianta soltanto nel caso in cui siano visitate da insetti impollinatori efficienti.

Il progetto si pone, dunque, l’obiettivo di elaborare i risultati ottenuti attraverso un approccio multidisciplinare che combina etologia, bioacustica, biologia vegetale, biologia molecolare, ingegneria, fisica e modellistica per capire la reazione delle piante rispetto ai suoni emessi dagli insetti che ne visitano i fiori. Altri aspetti che lo studio si propone di approfondire riguardano, più in generale, l’evoluzione vibroacustica nelle piante e l’evoluzione delle piante stesse in relazione all’esigenza di migliorare la propagazione dei segnali vibroacustici.

L’intento di «Good Vibes» è colmare le lacune nella conoscenza delle dinamiche complesse dei sistemi pianta-impollinatori affrontandone lo studio da una prospettiva completamente nuova.

Tre le unità coinvolte

Insect-Behaviour Unit guidata da Francesca Barbero, Università di Torino – Italia.

Engineering-Modelling Unit guidata da Sebastian Oberst, University of Technology Sydney-Australia.

Plant-Physiology Unit guidata da J. Tomás Matus, ricercatore del programma Ramon y Cajal, Università di Valencia, presso I2SysBio (UV-CSIC).

Il finanziamento del progetto «Good Vibes», della durata di tre anni ammonta a 1.140.000 dollari.

[ Maria Carmela Galizia ]

 

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