Un impegno ambientale scandito dal perseguimento di importanti obiettivi climatici: il primo già raggiunto brillantemente con tre anni di anticipo; il secondo, appena annunciato, che punta ad avvicinarci alle zero emissioni dalle attività industriali entro il 2030. Un curriculum ricco di virtuosi impegni per Electrolux Group che è stata una delle prime 100 aziende al mondo a fissare un obiettivo climatico ambizioso approvato dalla Science Based Targets initiative nel 2018. E la storia continua…
Avanti tutta per obiettivi climatici science-based. Raggiunto brillantemente il primo traguardo con tre anni di anticipo il Gruppo, sensibile alle problematiche ambientali, fissa un nuovo obiettivo climatico, basato sulle più aggiornate conoscenze scientifiche, per ridurre le emissioni di gas serra provenienti dai prodotti e dalle attività industriali, a sostegno dell’accordo sul clima di Parigi.
I traguardi di un impegno mirato
Ridurre le emissioni dirette e indirette dell’azienda derivanti dalle proprie attività industriali (Scope 1 e 2) dell’85% e le emissioni complessive derivanti dall’utilizzo dei prodotti venduti, materiali, trasporto di prodotti e viaggi di lavoro (Scope 3) del 42% tra il 2021 e il 2030. Questi sono i risultati che si intendono raggiungere con il secondo obiettivo, in linea con gli accordi sul clima di Parigi, che mirano a mantenere l’aumento della temperatura globale entro gli 1,5 °C in questo secolo, affinché siano arginate le più gravi ricadute del cambiamento climatico.
Electrolux Group è stata una delle prime 100 aziende al mondo a fissare un obiettivo climatico ambizioso approvato dalla Science Based Targets initiative nel 2018. Con il nuovo obiettivo Scope 1 e 2, il Gruppo raggiungerà una riduzione delle emissioni dalle proprie attività industriali del 97% entro il 2030 rispetto al 2015.
“Il nuovo obiettivo, basato su dati scientifici, ci porterà ad avvicinarci alle zero emissioni dalle attività industriali entro il 2030, nonostante le difficili prospettive economiche globali e alcuni processi produttivi che devono essere gestiti insieme ai nostri fornitori”, spiega Elena Breda, Chief Technology and Sustainability Officer di Electrolux Group. “Poiché circa l’85% dell’impatto climatico globale di un elettrodomestico è generato nella fase di utilizzo, l’offerta di prodotti efficienti dal punto di vista delle risorse e dell’energia è l’ambito in cui possiamo avere il maggiore impatto positivo sul clima e il nostro obiettivo Scope 3 sostiene il nostro lavoro in tal senso”.
Science Based Targets initiative
La Science Based Targets initiative (SBTi) è un organismo globale che consente alle aziende di «fissare» obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni in linea con le più recenti conoscenze scientifiche sul clima. Si impegna nel supportare le aziende di tutto il mondo a dimezzare le emissioni entro il 2030 e a raggiungere zero emissioni nette entro il 2050.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra CDP, United Nations Global Compact, World Resources Institute (WRI) e World Wide Fund for Nature (WWF) ed è uno degli impegni della We Mean Business Coalition. L’SBTi definisce e promuove le migliori pratiche nella definizione di obiettivi basati sulla scienza, offre risorse e indicazioni per ridurre gli ostacoli alla loro adozione e valuta e approva in modo indipendente gli obiettivi delle aziende.
[ Roberta Di Giuli ]
