Gli investimenti nel fotovoltaico oggi comportano costi molto più bassi rispetto allo scorso anno e tempi di rientro inferiori di almeno due anni rispetto al passato. Il nuovo studio di fattibilità redatto dalla divisione energia rinnovabile dell’azienda italiana incoraggia il settore
•• Parla senza mezzi termini la relazione economica di Aba impianti, azienda italiana leader nel campo delle energie rinnovabili ed eco-sostenibili: l’installazione di un impianto fotovoltaico è una scelta intelligente e continua a portare cospicui guadagni negli anni, pur non usufruendo di aiuti da parte dello Stato.
Così, di fronte ad un’occasione di «ritirata» da parte dell’esercito degli interessati alle energie alternative, come può essere quella della perdita di un alleato prezioso come gli incentivi previsti dal Quinto Conto Energia, ormai in via di esaurimento, Aba impianti – dati alla mano – sprona i volontari dell’avanguardia ambientale ad andare avanti dimostrando come l’investimento nel fotovoltaico oggi sia dimezzato rispetto agli anni scorsi ed assicuri tempi di rientro inferiori di almeno due anni rispetto al passato. E porta un esempio…
L’eloquenza di un caso
Si evince quindi come, attraverso una rata annuale di circa 8.000 euro, il rientro economico dall’investimento sia previsto già tra il quarto ed il quinto anno di attività, a fronte dei 7-8 anni solitamente necessari per impianti di questa tipologia fino allo scorso anno. Nella tabella si esprime con più chiarezza tale dato e si esaminano i risultati relativi ai primi 5 anni di osservazione.
| Anno | 2013* | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 |
| Energia prodotta (kWh) | 56.136,7 | 114.713,1 | 113.907,4 | 113.101,5 | 112.295,9 |
| Risparmio consumi contemporanei (€) | 7.578,45 | 16.273,11 | 17.041,44 | 17.844,31 | 18.681,70 |
| Contributo in conto scambio (€) | 1.362,81 | 2.746,53 | 2.794,04 | 2.839,57 | 2.883,57 |
| Flusso di cassa cumulato (€) | -24.572,18 | -14.348,92 | -3.960,54 | 7.089,67 | 18.828,99 |
| *Data inizio pagamento: 01/07/2013 | |||||
Analizzando il sistema nell’arco di tempo di 20 anni e contando l’usura dell’impianto e il continuo aumento dei costi dell’energia, si stima che il risparmio/autoconsumo raggiunga un valore di circa 38.000 euro, mentre il contributo in conto scambio sarebbe pari a circa 3.000 euro ed il flusso di cassa cumulato a 262.708,76 euro.
La nuova relazione economica presentata da Aba Impianti dimostra come anche senza incentivi il fotovoltaico possa godere ancora di lunga vita e questo anche grazie al volume dimezzato dell’investimento necessario per svolgere i lavori. Infatti, anche a seguito di tale abbassamento dei costi, Aba Impianti può proporsi come playerin grado di supportare le aziende nella richiesta dei finanziamenti, per il fotovoltaico in questo caso e per lavori di efficienza energetica in genere, grazie ad accordi bilaterali con banche ed istituiti di credito, così da consentire alle aziende di accedere più facilmente al credito.
“Abbiamo sentito l’esigenza di redigere un nuovo studio di fattibilità dopo aver notato un crescente allarmismo che profetizzava la morte del fotovoltaico con la fine degli incentivi del Quinto Conto Energia. – ha commentato Alessandro Stefanizzi, Managing Director di Aba Impianti – La situazione non è così tragica, anzi, ora più che mai siamo sicuri di poter garantire ai nostri clienti un accesso al fotovoltaico con un dimezzamento dei costi dell’investimento e tempi di ritorno economici inferiori ai 5 anni, potendo offrire, inoltre, supporto per ottenere i finanziamenti necessari. Le preoccupazioni delle aziende e dei privati che vogliono avvalersi dei benefici del fotovoltaico dovrebbero essere rivolte esclusivamente alla scelta di un player di riferimento competente nel settore.”
L’analisi esposta rappresenta il frutto di calcoli teorici, vincolati comunque al reale abbassamento del prezzo dei materiali utilizzati quali moduli, inverter e strutture. Il caso studio è stato creato, infatti, analizzando in modo approfondito le tendenze al riposizionamento degli ultimi anni e prevedendo potenziali costi futuri.
Roberta Di Giuli
