Nel 15° Report Annuale sulla Sostenibilità, pubblicato dalla Casa americana, un’avvincente storia di impegno eco-sostenibile specie in direzione del risparmio idrico, dove l’azienda raggiunge i risultati previsti dai piani di riduzione con un anticipo di 2 anni
•• È completamente «immersa» nell’impegno del risparmio idrico la Casa americana, capitolo fondamentale della sua politica di rispetto ambientale. Lo dicono i risultati, davvero eclatanti. Il consumo totale di acqua nelle strutture Ford di tutto il mondo è passato da circa 64 milioni di metri cubi/anno a circa 25 milioni. Lo scorso anno ha ottenuto una riduzione del 30%, rispetto al 2009, nell’utilizzo delle risorse idriche presso le proprie strutture. Obiettivo raggiunto con due anni di anticipo sulla tabella di marcia che riportava come dead line il 2015. Ford sta comunque fissando nuovi obiettivi a lungo termine e pianificando le modalità attraverso le quali ridurre entro quest’anno l’utilizzo dell’acqua di un ulteriore 2%.
Questa sfida al risparmio a qualunque costo, trae ispirazione per Ford da un principio inviolabile: l’accesso all’acqua potabile e destinata all’igiene è un diritto umano fondamentale. La storia di tanto impegno e relativi successi è raccontata minuziosamente nel 15esimo Report Annuale sulla Sostenibilità, pubblicato da Ford che evidenzia l’attenzione costante ed in crescita dell’Ovale Blu rispetto ai temi dell’eco sostenibilità (il Report completo è disponibile all’indirizzo http://goo.gl/q7y9zg).
Le tappe di un successo ecologico
L’impegno per il raggiungimento di traguardi così significativi, deve necessariamente essere «praticato» su più fronti. Sono innanzitutto divenuti parsimoniosi gli impianti Ford europei di Colonia, in Germania, e Craiova, in Romania, grazie all’adozione di nuove tecniche produttive che riducono l’utilizzo dell’acqua per la produzione dei motori: dai precedenti 2 litri si è passati a soli 5 millilitri necessari oggi alla realizzazione di un’unità completa. Altro fronte: nel periodo 2007-2013 Ford Europa ha ridotto del 18% le emissioni di CO2 dei propri modelli. La fabbrica di Colonia utilizza inoltre energia ottenuta da fonti rinnovabili nel sacro nome del risparmio delle emissioni, come quella prodotta da 3 centrali idroelettriche in Norvegia e Svezia.
E si accinge a compiere un altro passo: da quest’anno Ford avvierà nuove iniziative di riduzione del consumo di acqua che coinvolgeranno anche i propri fornitori in tutto il mondo.
“Ford accompagna la propria crescita globale, la più significativa degli ultimi 50 anni, a una crescente consapevolezza delle problematiche ambientali come la scarsità delle risorse idriche, che riguarda alcune delle zone in cui opera”, ha dichiarato John Fleming, vice-Presidente Esecutivo Produzione Globale, Ford Motor Company. “Essere consapevoli della futura insufficienza delle risorse disponibili e ridurre già oggi il consumo di acqua è importante anche sul piano dell’operatività”. Lo scorso aprile Alan Mulally, Presidente e CEO di Ford Motor Company, ha comunque sottoscritto il «CEO Water Mandate» delle Nazioni Unite, il documento proposto dal Segretario Generale dell’ONU nel 2007 con il quale i CEO firmatari si impegnano a comunicare ogni anno i passi in avanti effettuati nel campo del «water management».
E poi c’è l’impegno Ford sul prodotto per eccellenza. Il Report sottolinea infatti che: nel 2013 il numero di veicoli elettrici o ibridi è più che raddoppiato rispetto al 2012; tra il 2007 e il 2013 Ford Europa ha ridotto del 18% le emissioni di CO2 dei propri modelli; Ford continua comunque l’accelerazione di prodotto: il Piano di lancio globale 2014 prevede 23 modelli, nuovi o significativamente rinnovati.
Cooperazione ambientale
All’appello dunque anche quest’anno tutti i fornitori Ford chiamati a collaborare nei processi di riduzione di utilizzo delle risorse idriche, a partire dalle regioni in cui questa risorsa è più scarsa. Come? I fornitori potranno comunicare i propri consumi di acqua trovando con la casa madre delle soluzioni di risparmio. L’obiettivo è estendere globalmente le iniziative di maggior successo e ridurre significativamente l’impronta ambientale di Ford e del relativo indotto.
Ma ci sono già delle belle storie di ottimizzazione ambientale che può orgogliosamente narrare mamma Ford. Ad esempio, particolari efficienza e lungimiranza nel campo del «water management», l’ha dimostrato l’impianto di Cuautitlán, in Messico. La struttura, costruita nel 1964, è situata in una zona molto arida. Nel corso degli anni la città di Cuautitlán è diventata un polo industriale internazionale, ospitando anche fabbriche di produttori di bevande che utilizzano una grande quantità di acqua. Nel 1990 l’amministrazione di Cuautitlán attuò una serie misure per contenere l’utilizzo di acqua, la cui disponibilità era diventata insufficiente rispetto alla domanda. La fabbrica Ford di Cuautitlán ha adottato negli anni misure come: l’installazione di impianti di acqua potabile, assicurandone una destinazione esclusivamente alimentare; il riciclaggio di tutta l’acqua non potabile utilizzata presso la struttura; la sostituzione di tutti gli asfalti con cementi ecologici, che permettano all’acqua piovana di filtrare nel terreno e di reimmettersi nell’ecosistema. Il risultato è stato storico: una riduzione media, tra il 2000 e il 2013, di circa il 58% nell’utilizzo dell’acqua necessaria alla produzione di ogni veicolo in tale impianto.“È un successo di cui andiamo molto orgogliosi”, ha spiegato Luis Lara, Responsabile Ambiente Ford per il Messico. “Quando operi in un’area in cui le risorse idriche sono limitate, ti rendi conto di quanto l’acqua sia preziosa. Ogni metro cubo risparmiato presso la struttura di Cuautitlán è un metro cubo messo a disposizione delle comunità locali”.
