I tessuti trattati con DuPont(tm) Teflon(R) Fabric Protector, valutati in uno studio comparativo da Systain Consulting, registrano, nell’intero ciclo di vita, un impatto ambientale decisamente inferiore rispetto ai tessuti tradizionali
•• In quanto a rispetto ambientale ha stoffa da vendere il tessuto trattato con DuPontTM Teflon® fabric protector. A sostenerlo, e dimostrarlo, sono i dati registrati in uno studio comparativo effettuato da Systain Consulting che ha preso in esame le emissioni di CO2 e il consumo di acqua nell’arco della vita utile dei tessuti, dalla coltivazione del cotone al processo di produzione, fino ai cicli di lavaggio del prodotto finito.
Systain ha dunque messo a confronto dei jeans da uomo di taglia media realizzati in denim trattato e non trattato. Rispetto ai tradizionali jeans, che mediamente subiscono lavaggi ogni tre settimane e durano tre anni, quelli trattati con Teflon® fabric protector hanno una vita utile più lunga e sono lavati con minor frequenza, riducendo così il consumo di acqua e le emissioni di CO2 rispettivamente del 25% e 22%.
In Germania, considerando l’intera popolazione maschile adulta, Systain ha calcolato che il potenziale di risparmio complessivo toccherebbe le 170.000 tonnellate di CO2 e i 57 milioni di m³ di acqua: l’equivalente annuo delle emissioni di anidride carbonica generate da circa 20.000 persone e dell’acqua consumata da 145.000 persone.
Oltre a significativi benefici ambientali, Teflon® fabric protector offre maggiore resistenza all’usura, facendo sembrare i capi trattati come nuovi molto più a lungo. Senza contare i notevoli vantaggi per l’industria della moda: come dimostra una ricerca di mercato condotta recentemente negli USA, Teflon® fabric protector è un marchio forte, in grado di accrescere il valore del prodotto agli occhi dell’acquirente e permette quindi ai rivenditori di applicare un prezzo più alto e aumentare così il fatturato.
