+1.300%! Equilibrium porta questo dato, proiezione per l’anno in corso, in merito all’aumento esponenziale della produzione di canapa da destinare all’edilizia. Numeri che non ammettono repliche!
•• Case costruite… biomattone su biomattone! A prevedere l’impennata del nuovo ecologico materiale per l’edilizia è lo studio dell’azienda lombarda Equilibrium che ipotizza, per fine 2013, un’area di 200 ettari di terreno dedicata alla coltivazione di canapa, da destinare al mercato dell’edilizia e quindi da trasformare in Natural Beton® e Biomattone®, i compositi di canapa e calce prodotti dall’azienda, per realizzare edifici biocompatibili ad emissioni zero. Un nuovo modo di concepire l’edilizia dunque che, visto il ritmo incalzante con cui prende terreno, merita confronti opportuni. Così il 4 giugno, al prossimo EIRE (Expo Italia Real Estate), l’importante appuntamento sulle tendenze del comparto edile di Milano, presenterà le potenzialità e le ricadute di un settore di nicchia ma…in espansione estrema!
L’invasione della canapa
Il nuovo modello di edilizia realizzata in cantiere, un mix tra edilizia tradizionale ed edilizia industrializzata prefabbricata, sarà presentato a EIRE attraverso un’installazione realizzata con l’architetto di fama mondiale Simone Micheli, che ha scelto di promuovere i sistemi costruttivi in canapa e calce.
“Grazie all’utilizzo di innovative macchine spruzzatici, abbiamo creato un nuovo modo di costruire” ha dichiarato Paolo Ronchetti, General Manager di Equilibrium. “Questo modello, per cui è stato coniato il termine «Neoedilizia», è in grado di rispondere alle esigenze di costruzione industriale, come la realizzazione di biovillaggi, cinema multisala o condomini. E i dati di produzione della canapa dimostrano il salto di qualità fatto, non solo da parte nostra, ma dal mercato, che è sempre più attratto da un materiale che è il vero futuro del settore”.
Il Biomattone® e il Natural Beton® sono interamente prodotti in Italia in un ex stabilimento destinato alla produzione di blocchi in cemento in provincia di Bergamo, riconvertito da Equilibrium alla realizzazione di un materiale altamente ecosostenibile.
