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NUOVA LUCE NEL MONDO

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Anni luce… di Philips, esattamente 120, messi al servizio di un ambizioso progetto di illuminazione Led  promosso dall’UNESCO, l’«International Year of Light 2015», che vuole illuminare il mondo risparmiando


•• Uno sponsor «illuminato» a fianco dell’UNESCO per rendere possibile ed efficace il progetto «International Year of Light 2015» un’iniziativa a supporto dell’utilizzo della tecnologia Led che vuole migliorare le condizioni di vita delle persone e la salute del pianeta facendo… luce!

L’Azienda olandese metterà dunque al servizio dell’UNESCO, promotrice dell’iniziativa prevista per il 2015, il prezioso fardello di un’esperienza che raggiunge i 120 anni. L’obiettivo è accrescere la consapevolezza riguardo alle nuove tecnologie del mondo dell’illuminazione e di come queste possano fornire soluzioni intelligenti per importanti ambiti di utilizzo come energia, istruzione, salute e benessere.

La luce buona

L’International Year of Light vuole quindi fare luce sul potenziale offerto dalle recenti innovazioni registrate nel mondo dell’illuminazione, su come queste  possano portare agli individui vantaggi sociali ed economici e, allo stesso tempo, su come si possa rispondere alla sfida globale del cambiamento climatico. Come leader della rivoluzione Led, Philips supporterà concretamente le Nazioni Unite per rendere questa tecnologia alla portata di tutti migliorando la vita delle persone.

Come sponsor più importante, metteremo a disposizione la nostra profonda conoscenza dell’illuminazione. L’utilizzo della tecnologia Led, insieme a quello del digitale, ha reso oggi le soluzioni di illuminazione ancora più efficienti a livello energetico, più controllabili e più accessibili. L’illuminazione intelligente ha consentito a persone ed organizzazioni, come Philips ed UNESCO, di dedicarsi insieme ad importanti sfide mondiali come mai prima era stato fatto”, ha commentato Harry Verhaar, Head of Global Public and Government Affairs di Philips Lighting.

La città «luce energivora»

L’ardua sfida della luce sarà soprattutto combattuta sul terreno urbano. Le città saranno infatti sempre più affamate di luce se è vero che, come le stime raccontano,  entro il 2030 il 60% della popolazione mondiale si muoverà verso le aree urbane.

Una risposta a questa pericolosa fame di luce è offerta dall’illuminazione Led di Philips, connessa e controllabile, che può aiutare le città a risparmiare dal 40% al 80% dell’energia consumata per l’illuminazione. E poi c’è anche un ruolo «emotivo»,  meno conosciuto ma non meno importante, che Philips affronta:  riguarda gli effetti della luce  sulle persone, ai quali l’azienda di Amsterdam risponde con l’offerta di soluzioni mirate per migliorare la qualità della vita quotidiana. Un esempio è il  Philips SchoolVision, un progetto che aiuta ad aumentare la concentrazione dei bambini a scuola, mentre HealWell è il sistema di illuminazione studiato per le stanze dei pazienti in ospedale, che riproduce la luce naturale in ogni ambiente generando un effetto positivo sul bioritmo e un migliore stato di degenza del paziente.

Nel corso dell’International Year of Light, Philips illustrerà altri ambiziosi progetti legati al ruolo ed alle potenzialità del fattore luce in contesti particolari. Ne è esempio il programma IYL2015 «Studiare dopo il Tramonto» che promuove l’utilizzo di torce Led solari, portatili e ad alta luminosità, in regioni in cui sono disponibili poche fonti di luce.

Il dott. Maciej Nalecz, Direttore dell’International Basic Sciences Program dell’UNESCO HQ di Parigi ha commentato: “l’UNESCO è entusiasta di collaborare con aziende che portino valore aggiunto alle attività nel campo della sostenibilità e dello sviluppo. Proprio per questo, Philips è un partner ideale per l’International Year of Light e non vediamo l’ora di lavorare insieme per tutto il 2014 e il 2015.”


 Roberta Di Giuli

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