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RADAR ITALIANI PER MONITORARE DUE FRANE AD ISTANBUL

Radar IBIS

I  movimenti della terra sotto il controllo del radar Ibis di IDS Ingegneria Dei Sistemi. Un importante intervento in tre fasi, commissionato dal Cnr turco ad un’azienda italiana. Ottimi risultati grazie alle caratteristiche di un interferometro di ultima generazione

 

•• Tecnologia e ingegno italiani sono stati scelti dall’omologo turco del nostro Cnr, il Tubitak Marmara Research Center, per il monitoraggio ai fini della protezione civile di due luoghi soggetti a dissesto nella città di Istanbul. Protagonisti di questa importante attività di rilievo, attualmente in corso, sono la società DIAN s.r.l., fondata all’inizio del 2012 a Matera e la tecnologia IBIS, progettata e realizzata da IDS Ingegneria Dei Sistemi S.p.A., azienda con sede a Pisa, attiva nello sviluppo e produzione di strumenti radar a elevato contenuto tecnologico.

L’impegno in Turchia, ha osservato l’ingegner Andrea Di Pasquale, amministratore della DIAN s.r.l., “prevede tre campagne di misura nell’arco di 17 mesi, delle quali una si è conclusa alla fine di luglio, mentre le altre sono in programma a febbraio e giugno 2015”.

Il monitoraggio, realizzato su incarico dell’Istituto di Scienze della terra e del mare del Tubitak e per conto della Municipalità di Istanbul, sta interessando due aree soggette a dissesto nella zona sud ovest della megalopoli sul Bosforo, in particolare nei popolosi quartieri di Büyükçekmece Bay e Beylikdüzü.

L’attività si caratterizza per l’utilizzo del radar IBIS  e come concordato tra i tecnici DIAN e i responsabili di Tubitak, nel corso dei tre rilievi, ciascuno della durata di circa venti giorni, lo strumento sarà installato in diversi punti, almeno sette – ha precisato il dott. Giovanni Nico, coordinatore dell’intervento, socio fondatore della DIAN nonché responsabile tecnico-scientifico della società – al fine di garantire la massima copertura delle aree da monitorare. Altro elemento importante è un’attività di formazione riguardante l’interferometria SAR che i tecnici DIAN effettueranno al termine dei lavori presso il Tubitak”.

Di Pasquale, ha anche sottolineato che “per una piccola società italiana come DIAN è stato paradossalmente più semplice farci commissionare questa attività, per un importo che, parametrato alla nostra dimensione, è decisamente importante, rappresentando il più grosso contratto finora acquisito dall’azienda, di quanto sia recuperare fondi e attività qui in Italia dove – conclude – per una serie di ragioni sia culturali, sia di assetti per così dire cristallizzati, si fa fatica a promuovere adeguatamente la tecnologia”.

Particolarmente adatto alle condizioni di questo monitoraggio, il sistema interferometrico IBIS introduce una modalità completamente innovativa nella misura degli spostamenti, con notevoli vantaggi rispetto alle strumentazioni convenzionali. Entrando nel dettaglio IBIS garantisce un monitoraggio completo e veloce dell’area osservata senza dover installare nulla sul sito di misura e con una portata fino a 4 km.

Altri plus di questa tecnologia di ultima generazione sono rappresentati dalla facilità e rapidità di installazione, dalla misura in tempo reale e in ogni condizione atmosferica degli spostamenti con accuratezze comprese fra 1/100 ed 1/10 di millimetro, nonché dall’elaborazione dei dati in automatico per il monitoraggio in continuo.

Roberto Mostarda
[10 Set 2014]
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