Il Governo della Repubblica Popolare Cinese ha scelto Sanispira di HSD Europe, un filtro nasale da distribuire nel Paese dell’inquinamento… 5 anni di ricerche, test clinici, una certificazione internazionale e un premio a conferma della validità della tecnologia
•• Erano presenti l’ambasciatore cinese SE. Ding Wei, il vice-Direttore della Commissione scientifica e tecnologica di Beijing Wu Jianmin, inviato appositamente da Pechino, e il presidente di HSD Europe, Paolo Narciso. L’occasione: la firma a Roma del memorandum di cooperazione tra il Governo di Pechino, attraverso la Commissione scientifica e tecnologica di Beijing, e l’azienda bresciana HSD Europe per il progetto Sanispira®, filtro nasale per la prevenzione degli effetti avversi di polveri sottili, pollini ed altri allergeni. HSD Europe fornirà 120mila filtri nasali Sanispira® al Ministero di Scienza e Tecnologia cinese. Il progetto è coordinato da China-Italy Technology Transfer Center costituito dai Governi dei due Paesi.
L’ambasciatore Ding Wei ha, infatti, osservato che esistono ampi spazi di cooperazione tra Cina e Italia nei campi della scienza e della tecnologia, delle nuove energie e ambientale. Le autorità cinesi hanno quindi invitato HSD Europe a partecipare all’International Technology Transfer Congress di Pechino per dar vita alla fase operativa delle relazioni commerciali.
“Si tratta di un accordo molto importante su due fronti – dichiara Gianpietro Rizzini, a.d. dell’Azienda -: da un lato ci permette di fornire direttamente al governo cinese Sanispira® DPI da distribuire ai lavoratori, dall’altro, di raggiungere il mercato di massa per garantire alla cittadinanza con il dispositivo nella versione Dispositivo Medico, una protezione dall’inquinamento e smog”. Continua Rizzini: “Sono estremamente soddisfatto di avere un rapporto diretto con le autorità di governo cinese perché sono certo che è il fattore necessario per garantire una agevole e veloce penetrazione nel mercato cinese. A tal proposito il governo si è già reso disponibile a contribuire al riconoscimento delle marchiature CE corrispondenti”.
