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TEGOLE FOTOVOLTAICHE WEGALUX: EFFETTO «TRADIZIONE»

Tegole fotovoltaiche

Si chiamano «Mono» e nascondono un’anima ecologista (una cella fotovoltaica) sotto un aspetto anonimo (la tegola marsigliese). Garantiscono un tetto più performante, efficiente ed ecosostenibile, senza rinunciare al valore estetico


•• Un futuro più… ecologico per il tetto tradizionale, quello, per intenderci, fatto di tegole in cotto. Tradizionale sì, ma solo all’apparenza!

 

Si tratta, infatti, del sistema fotovoltaico integrato per la copertura di immobili Wegalux, divisione energetica di Wegaplast – azienda di riferimento nel settore dello stampaggio di materie plastiche – che consente di intervenire su parti di copertura del tetto, anche storico, e in tutte le ristrutturazioni di edifici vincolati sotto il profilo ambientale implementandone l’efficienza e il risparmio energetico e facendo salvo l’impatto visivo…

 

Il sistema fotovoltaico «Mono» di Wegalux, brevettato e certificato nel rispetto della bioedilizia, è quindi caratterizzato dal minimo impatto ambientale e punta all’innovazione tecnologica attraverso l’impiego di celle fotovoltaiche di nuova generazione, inserite all’interno di una tegola marsigliese speciale in plastica che può essere montata assieme alle altre in cotto, in grado di garantire un elevato valore estetico e una perfetta armonizzazione con il contesto urbano.

 

Con 7,8 Wp e metà del peso dell’equivalente in cotto, ciascuna tegola fotovoltaica Wegalux (41,5 cm x 24 cm x 5,2 cm) si compone di una parte di supporto in Asa (Acrylonitrile styrene acrylate), di un modulo con due celle fotovoltaiche in silicio policristallino e di un semplice sistema di cablaggio e di fissaggio dedicato. Queste caratteristiche rendono l’impianto fotovoltaico altamente performante e calpestabile, agevolando le operazioni di pulizia o manutenzione. Garantiscono inoltre una maggiore resistenza agli agenti atmosferici più impegnativi e all’invecchiamento causato dai raggi Uv.

 

La posa avviene con un semplice scatto mediante il quale si realizza il posizionamento del sistema e la connessione elettrica. Grazie alla presenza di un diodo di by-pass in ogni tegola, si supera anche il problema dell’ombreggiamento del tetto. La gestione della «cella spenta» è fino a 10 volte migliore rispetto ad un pannello standard. Infine, il fissaggio meccanico del modulo fotovoltaico alla tegola permette di separare facilmente quest’ultima dal modulo stesso e di gestirne la totale riciclabilità. Per lo smaltimento del modulo valgono le norme che regolano questo tipo di materiale.

 

Roberta Di Giuli
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