Il servizio, messo a punto da ENEA e da ENI gas e luce, punta all’isolamento termico degli edifici con interventi mirati dalle significative ricadute ambientali ed economiche
Ridurre le dispersioni termiche degli edifici. Questo l’obiettivo di «Cappotto Mio», il servizio messo a punto dall’ENEA e da Eni gas e luce che punta alla riqualificazione energetica degli edifici condominiali attraverso una soluzione tecnologica efficace: l’installazione del cosiddetto «cappotto termico». Diminuire la superficie disperdente e migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, porta ad ottenere elevate detrazioni fiscali (70% o 75% delle spese sostenute) e un conseguente credito fiscale cedibile.
Alla conferenza di presentazione di «Cappotto mio», tenutasi il 29 maggio presso la sede romana dell’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile, erano presenti il Presidente ENEA Federico Testa e l’AD di Eni gas e luce Alberto Chiarini, insieme a rappresentanti di istituzioni nazionali e locali, delle principali associazioni di categoria degli amministratori di condominio, delle associazioni dei consumatori e del mondo imprenditoriale.
Inoltre, l’abbinamento di ecobonus e sismabonus favorisce la riqualificazione di interi quartieri spesso immersi nel degrado. Si tratta in particolare dei grandi condomìni edificati tra gli anni ’50 e gli anni ’70 sui quali non sono mai stati effettuati interventi di efficientamento energetico e che potrebbero generare risparmi fino al 60% dei consumi”. Un progetto dunque «Cappotto mio» che conferma il ruolo strategico di ENEA che, in qualità di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, fornisce supporto tecnico-scientifico per le aziende, opera come riferimento per la Pubblica Amministrazione nella predisposizione, attuazione e controllo delle politiche energetiche nazionali, e realizza campagne di formazione e informazione per la diffusione della cultura dell’efficienza energetica e la promozione di una concezione sostenibile dell’abitare.
Opportunità e ricadute
Nel suo intervento, il Presidente di Harley&Dikkinson, Alessandro Ponti, ha invece sottolineato come la gestione della cessione del credito sia semplificata dall’utilizzo di una piattaforma dedicata capace di garantire l’espletamento tecnico-operativo del trasferimento fiscale. La Harley&Dikkinson, che si occupa di finanziamenti condominiali, per superare l’impedimento principale ai lavori di riqualificazione energetica, propone inoltre di finanziare fino al 100% gli interventi di efficientamento energetico dei Condomini.
Il coordinatore della Task force D.E. edifici civili di ENEA, ing. Nicolandrea Calabrese, ha ribadito l’importanza di analizzare l’edificio candidabile al processo di efficientamento energetico con lo strumento capace di individuare gli interventi più appropriati: la diagnosi energetica. La finalità di una diagnosi è classificare gli interventi simulati secondo un ordine di priorità, in modo da ottimizzare il rapporto costi/benefici e di scegliere gli interventi economicamente più vantaggiosi.
L’esperto di tematiche energetiche, dott. Renato Cremonesi, invece, ha tracciato l’andamento dei consumi annui delle abitazioni italiane, circa 27.000.000 di unità, di cui oltre il 70% costruito prima del 1976. Grazie alla scarsa efficienza energetica diffusa, che caratterizza il panorama edilizio nazionale, dei 43,2 Miliardi di €/anno spesi in bolletta, circa 20 rappresentano l’enorme spreco di «Casa Italia».
In conclusione, il vice-Ministro dell’Economia Enrico Morando ha sottolineato come il clamoroso limite delle detrazioni fiscali, di difficile applicazione per i grandi Condomini, sia ormai superato.
[ Redazione PROTECTAweb ]
