Roberta Di Giuli • A Porto Potenza Picena prende forma il quartiere green. Un’altra significativa risposta dell’edilizia sostenibile alla crisi
•• C’era una volta una triste area industriale abbandonata. Ci sarà a breve un vivace quartiere eco-sostenibile. La realizzazione del mega progetto Ecocittà, avviato nella primavere del 2011 con 100 milioni di euro di capitali italiani ed esteri, sta andando avanti a ritmo sostenuto. Mentre procedono i lavori di bonifica, sono in fase di ultimazione le strutture in cemento armato dei primi due lotti.
Cosa prevede il progetto?
Si devono realizzare abitazioni per 500 famiglie, attività commerciali, 10mila mq di verde pubblico, una piazza di 3mila mq, parcheggi, piste ciclabili e servizi. Il cuore della cittadina sta cambiando volto grazie al lavoro di 84 esperti impegnati: 9 nella gestione del progetto, 30 nei lavori di realizzazione, 15 nella bonifica, 18 nella progettazione e 12 nella consulenza. Professionalità che Ecocittà ha voluto reperire per la gran parte nelle Marche; tra queste, Generale Costruzioni di Castelfidardo, che sta seguendo la realizzazione degli edifici, e Fima Engineering di Osimo, a cui è affidata la progettazione: “Al posto di un’area industriale a pochi passi dal mare ci saranno edifici progettati secondo alti standard di risparmio energetico e impiego di energie pulite – commenta Maurizio Andreoli, architetto e socio di Fima -; un modo di progettare e costruire all’avanguardia che porterà Porto Potenza Picena tra gli esempi più interessanti di riqualificazione urbana sulla scena nazionale, in linea con interventi di queste dimensioni che si stanno eseguendo in Europa”.
Questo, che rimane un incoraggiante esempio in controtendenza, dal momento che il settore edilizio risulta tra i più colpiti dalla crisi economica, può contare su normative europee che favoriscono interventi di risparmio energetico.
L’edilizia sostenibile può quindi rappresentare una spinta importante per il settore: secondo le stime di una recente ricerca condotta dall’Enea, il settore dell’edilizia sostenibile potrebbe toccare i 50 miliardi di euro nel 2019 in Italia, contro i tre miliardi del 2010.
