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Courmayeur: ai piedi della montagna… un’ecosede

Courmayeur

La tecnologia green abita anche ai piedi del Monte Bianco. A Plan Checrouit è infatti stata aperta la nuova ecosede della Scuola di Sci e Snowboard di Courmayeur


Se parliamo di impronta ecologica, c’è un edificio a Plan Checrouit, nuova sede della Scuola di Sci e Snowboard di Courmayeur, che può essere modificato, ampliato e spostato senza lasciare tracce. Si tratta di un modello di architettura sostenibile di ultima generazione, caso non unico nella zona. Infatti, segue il futuristico bivacco Gervasutti, sul ghiacciaio del Fréboudze, di fronte alla parete Est delle Grandes Jorasses del Monte Bianco, e la struttura S2 per il trattamento delle acque reflue installata in Val Ferret, al rifugio Bertone.

Ora è dunque la volta della Scuola di Sci e Snowboard Courmayeur a presentare un modulo prefabbricato progettato e realizzato da LEAPfactory, dove Leap sta per Living Ecological Alpine Pod, società italiana leader nelle costruzioni prefabbricate modulari con impatto ambientale minimo. La stessa azienda che nel 2013 ha progettato e allestito un campo base, un insediamento modulare a 4000 metri di altitudine, sul monte Elbrus, la montagna più alta d’Europa, nel Caucaso in territorio russo.

Il solito chalet? Non ci bastava: volevamo una struttura che riflettesse il nostro modo di essere e di pensare”. Così racconta Manuel Castelnuovo, Presidente della Scuola di Sci e Snowboard Cormayeur, presentando la nuova «ecosede» della scuola sulle piste da sci. “Volevamo puntare sull’innovazione e sulla tecnologia verde. Abbiamo scelto appositamente un’azienda giovane ma proiettata verso il futuro come poche altre. All’interno, l’accoglienza è focalizzata sui nostri clienti più piccoli: è a misura di bambino”.


[Luca Strinati]
[4 feb 2015]

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