Roberta Di Giuli • Ottimizza il consumo energetico, riduce le emissioni di CO2 mantenendo inalterati i livelli di comfort dei residenti. Si chiama Di-BOSS ed è il sistema di Selex ES che darà un «cervello» agli edifici, a cominciare dai grattacieli di New York. La presentazione ufficiale al Centro Studi Americani a Roma, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, del Presidente di Finmeccanica Gianni De Gennaro e di numerosi esperti e politici
Ci saranno 16 giganti intelligenti a Manahattan, grattacieli «pensanti» usciti dalla «penna» della Selex ES, azienda di Finmeccanica, che accoglie così la sfida della sostenibilità urbana portando in alto – in tutti i sensi – il nome della professionalità tecnologica italiana. Promette: entro il 2015 il quartiere di New York ospiterà soluzioni abitative innovative, in grado di scrivere un nuovo capitolo all’infinita storia dell’abitare ottimizzando le risorse. Il sistema Di-BOSS (Digital Building Operating System Solution), questo il nome – finora installato su quattro grattacieli di proprietà di Rudin Management Company – vanta il merito di essere il primo esempio di sistema operativo creato da un team composto da rappresentanti dell’industria, dell’università e da proprietari di edifici. A stringersi la mano per perseguire l’obiettivo: Finmeccanica con Selex ES, la società di real estate Rudin Management Company e la Columbia University di New York.
Con Selex ES orgoglio «made in Italy»
Ci ha messo tutta l’esperienza maturata nel settore dell’integrazione di sistemi per il controllo del traffico aereo, marittimo, ferroviario, nonché nella gestione dei grandi eventi. Quasi inevitabile, dunque, per la Selex ES essere il partner industriale di riferimento per lo sviluppo del sistema Di-BOSS. La Società ha fatto chiarezza nella Babele dei linguaggi riuscendo a «far parlare» allo stesso modo tutti i singoli sotto-sistemi complessi che gestiscono le specifiche funzionalità degli edifici, quali:
? distribuzione elettrica;
? distribuzione del riscaldamento e del condizionamento;
? gestione degli ascensori;
? sistema idrico;
? sistema di illuminazione;
? controllo degli accessi;
? sistemi antincendio;
? sistemi di sicurezza;
? rete ICT;
? energie rinnovabili e storage energetico;
? veicoli elettrici.
Tutti i singoli sotto-sistemi diventano parte di un sistema centrale, controllato da un unico cervello, in grado di «imparare dalle esigenze e dai comportamenti dell’edificio e dei suoi residenti. Così «ragiona» e riorganizza le funzioni in base alle esigenze di risparmio energetico ma anche di comfort e sicurezza degli abitanti. La sua intelligenza risiede proprio in questo: imparando dalla propria esperienza è in grado anche di proporre soluzioni e «raccomandazioni». In che modo? Può, ad esempio, individuare il momento ottimale per l’accensione o lo spegnimento del riscaldamento/condizionamento, variandolo in base ai comportamenti registrati in passato, al flusso di utenti presenti in quella data ora nell’edificio, anche in funzione delle previsioni climatiche. Il «sistema», inoltre, interagisce con l’ambiente esterno e si interfaccia con le reti degli operatori energetici, mettendo in pratica azioni virtuose di gestione dei carichi nei momenti di picco della domanda, in modo da scongiurare eventuali black-out energetici.
Per rendere possibile questo capolavoro tecnologico, i grattacieli sono dotati di numerosi sensori, posti in diversi punti degli edifici come, ad esempio, ai tornelli di ingresso e negli ascensori, di «contatori intelligenti», termostati, rilevatori di uso di spazi e di utilizzo delle infrastrutture ICT, rilevatori di dati meteo e di qualità dell’energia.
Il grattacielo non pecca, inoltre, di eccessivo «protagonismo», ma si apre agli inquilini che diventano anch’essi autori del risparmio avendo la possibilità di tenere costantemente sotto controllo, attraverso portali on line, l’andamento di circa il 60% dei consumi.
L’utilizzo del sistema può essere esteso a tutti gli edifici complessi, come caserme, basi militari, aeroporti, grandi stazioni, con l’obiettivo di renderli sostenibili, nel rispetto di chi li occupa e delle città in cui sono inseriti.
«Innovation 4 Smart Solution»
Si è tenuta al Centro Studi Americani a Roma, «Innovation 4 Smart Solution», occasione ufficiale della presentazione della «sfida dei grattacieli» di Finmeccanica, ma anche un tavolo d’incontro che ha riunito esperti e politici in un confronto sulle strategie ambientali. Sono intervenuti il padrone di casa Gianni De Gennaro – nella doppia veste di Presidente di Finmeccanica e del Centro Studi Americani – il neo Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti, Paolo Piccini, Direttore Divisione Security and Smart System di Selex ES, il prof. Roger N. Anderson della Columbia University, il top manager John Gilbert della Rudin (società leader nel real estate di New York), Massimiliano Fuksas, l’architetto che ha pensato la Nuvola dell’Eur, il Sindaco di Catania Enzo Bianco e il Ministro Consigliere degli Affari Pubblici dell’Ambasciata Americana a Roma Elizabeth Mckay.
Tutti d’accordo gli esperti che coniugare obiettivi ambientali ed economici significa ridurre le emissioni di CO2, assicurare una maggiore sicurezza ed una migliore efficienza energetica. La sfida alle emissioni di anidride carbonica allerta ogni settore della vita tanto civile quanto militare. La parola che fa da filo conduttore alla lotta è innovazione, in linea con la capacità di coniugare sostenibilità e competitività. Si tratta di una lotta senza quartiere, dove settori più diversi possono essere chiamati a collaborare offrendo ognuno il suo specifico contributo. Ecco il perché di alleanze inedite che vedono affiancati imprese e centri di ricerca.
Intanto Finmeccanica sottolinea che in futuro intende continuare su questo filone, giocando un ruolo da protagonista nel Mercato globale delle soluzioni smart per le città e gli edifici. Per ora ha mosso solo i primi passi. Ma è già arrivata – senza dubbio alcuno… – molto in alto!
