L’analisi dettagliata di parametri e requisiti per l’edilizia green, l’attenta descrizione dello sviluppo nella concezione dell’edilizia sostenibile: il tutto racchiuso nell’ultima pubblicazione di Green Building Council Italia. Evidenziato il ruolo fondamentale dei protocolli energetico-ambientali, linee guida di riferimento e strumenti necessari per la realizzazione di città salubri, resilienti e sostenibili
È nell’ottica ormai sempre più consolidata che la salute e il benessere delle persone passano anche attraverso il modo di concepire, disegnare, costruire, trasformare e abitare le città, l’ultimo volume – pubblicato in occasione della COP26 – di Green Building Council Italia dal titolo «Green buildings in Italy. I progetti green certificati in Italia» curato da Giuliano Dall’Ò, professore ordinario di Fisica tecnica ambientale presso il Politecnico di Milano e Former President di GBC Italia, un testo che fornisce, in modo corretto e puntuale, le conoscenze necessarie ad una nuova edilizia urbana attenta all’uomo e all’ambiente.
Il libro descrive nel dettaglio i requisiti che valutano la sostenibilità di un edificio, gli aspetti che lo rendono green, il ruolo dei protocolli e delle certificazioni energetico-ambientali, da quelle più note della famiglia LEED-GBC a quelle BREEAM e WELL, nella trasformazione sostenibile delle città, nella rigenerazione dei quartieri e nella progettazione e realizzazione di edifici a impatto zero.
“L’Italia sta consolidando una posizione di leadership in Europa nell’ambito dell’edilizia sostenibile grazie anche alla azione costante e sistematica della nostra Associazione” evidenzia Marco Mari, Presidente di GBC Italia. “Il volume curato da Giuliano Dall’Ò – continua – fotografa in modo esemplare una situazione in costante crescita, analizzando edifici e quartieri iconici, progettati e realizzati per essere fortemente prestazionali. Finalmente sono visibili i risultati del costante operato di GBC Italia, oggi stiamo consolidando le prassi di trasformazione energetico-ambientale del nostro Paese.
La parola alle realizzazioni…
Tra le migliori realizzazioni presentate nel libro spiccano tre casi di rigenerazione su scala urbana a Milano: Porta Nuova, City Life e Uptown. I tre progetti sono stati concepiti nell’ottica della rigenerazione sostenibile, hanno ridisegnato le forme di periferie e quartieri storici, hanno rivitalizzato vuoti urbani e creato un modello urbanistico rispettoso dell’ambiente oltre che un polo altamente attrattivo. Ne derivano luoghi di vita e di incontro che rispondono alle esigenze della comunità, «su misura» per chi vi lavora e li vive ogni giorno, adatti per essere riconosciuti punti di ritrovo per attività aggregative e così gradevoli ed innovativi da essere capaci di grande attrattività turistica.
L’autore dedica un’attenzione particolare anche a Savona, la prima città europea che nel 2017 ha aderito a «LEED for cities», uno dei primi protocolli al mondo applicabile alla città. «LEED for cities» valuta la gestione sostenibile di un insediamento urbano, mediante la misura di diversi parametri, tra i quali le prestazioni energetiche, la riduzione del consumo idrico, i servizi pubblici come trasporti e gestione rifiuti, il benessere sociale e molti altri fattori che contribuiscono alla qualità della vita.
“Si parla con grande enfasi di rivoluzione green, intesa come un’azione necessaria e auspicabile” sottolinea Giuliano Dall’Ò che puntualizza: “I Green Building Council di tutto il mondo, però, questa rivoluzione la stanno già promuovendo da decenni, e i risultati concreti sono sotto i nostri occhi. Sono gli edifici sostenibili certificati, le nuove Architetture, e i quartieri interi, che rendono più vivibili, belle e inclusive le nostre città”.
Guardando con lungimiranza al futuro e all’obiettivo «Città e comunità sostenibili» dell’Agenda 2030, bisogna concepire un diverso modo di costruire e abitare le città. L’edificio non dovrà più essere considerato semplicemente un involucro inanimato, ma un sistema in grado di interagire con l’ambiente circostante, dotato di performance idonee a rispondere alle esigenze delle persone che vi abitano e di caratteristiche in grado di migliorare la qualità della vita.
Per perseguire l’obiettivo del Green Deal, di una Europa climaticamente «neutra» entro il 2050, è prioritario affrontare in modo esteso le emissioni causate dal settore dell’edilizia. È fondamentale fissare i parametri e i requisiti della costruzione, nell’ottica di realizzare benessere collettivo anche attraverso l’edilizia, trasformare gli edifici e i tessuti urbani in città sostenibili e contribuire a ridurre gli impatti energetico-ambientali complessivi.
[ Maria Carmela Galizia ]
