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GBC Italia: la risposta più qualificata per la trasformazione sostenibile del settore edilizio

Green Building Council Italia presenta la prima Roadmap italiana per la decarbonizzazione e la trasformazione sostenibile in edilizia nell’ambito degli obiettivi al 2050. La conferma di un ruolo leader in un comparto che necessita di cambiamenti complessi e mirati raggiungibili con scelte oculate e corali

 

Come progettare un futuro sostenibile in edilizia? Una risposta puntuale ed esaustiva viene da GBC Italia che ha presentato, in un convegno a Roma, la prima Roadmap italiana per la decarbonizzazione e la trasformazione sostenibile in edilizia. compiendo un passo determinante nel percorso di cambiamento necessario per migliorare la qualità della vita delle generazioni presenti e future del nostro Paese. Si tratta di uno strumento, unico per tipologia in Italia, che diviene un vademecum strategico per la definizione delle future politiche e azioni volte al raggiungimento di un ambiente costruito pienamente sostenibile. Un appello alle aziende e alle istituzioni affinché siano efficacemente presenti, con politiche e azioni, nel percorso all’efficientamento energetico-ambientale che conduce al raggiungendo degli obiettivi di sostenibilità e circolarità al 2050, in linea con le ambizioni del Green Deal Europeo.

Il Presidente di GBC Italia Marco Mari così spiega l’opera prima: Abbiamo l’opportunità di recuperare il futuro delle nostre città, dei nostri edifici e, più in generale, degli ecosistemi in cui viviamo. I prossimi passi stanno a noi, ed è per questo che l’azione del GBC Italia prosegue instancabile, analizzando gli impatti, definendo strumenti concreti basati sul consenso e sulla partecipazione e promuovendo la giusta transizione dell’ambiente costruito.

Da oltre 14 anni, lavoriamo a fornire un quadro per implementare le logiche dello sviluppo sostenibile nelle filiere edilizia e immobiliare. Oggi, con oltre 18,6 milioni di metri quadrati di edifici più efficienti, meno inquinanti e più sani per i loro occupanti, rappresentiamo una eccellenza a livello europeo e internazionale.

Con il lancio della prima Roadmap italiana per la decarbonizzazione e la trasformazione sostenibile in edilizia abbiamo tracciato un ulteriore solco in questa direzione. La Roadmap è un passo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e rappresenta solo uno dei nuovi punti di partenza del percorso sviluppato nel progetto #BuildingLife. Ad oggi disponiamo di una visione chiara del contesto, dei corretti strumenti per la giusta transizione e, soprattutto, abbiamo la consapevolezza che i Green Building Council possono fornire un concreto supporto al raggiungimento degli obiettivi per il clima. Il conto alla rovescia è avviato, ora, insieme al lavoro”.

Uno strumento nuovo con un ruolo strategico

Il settore immobiliare, responsabile del 44% dei consumi energetici totali in Italia, necessitava di uno strumento mirato che indirizzasse gli interventi degli attori della filiera a mettere in campo misure efficaci tenendo conto della necessità non solo di un efficientamento in fase operativa, ma anche di una valutazione dell’impatto in termini di materiali ed emissioni dell’intero ciclo di vita degli edifici.

Così Fabrizio Capaccioli, vice-Presidente di GBC Italia che afferma: “Stiamo toccando con mano quanto il tema della sostenibilità del costruito stia emergendo nell’interesse pubblico anche in Italia. La giornata di ieri, ricca di spunti di riflessione e contributi istituzionali e scientifici di grande rilievo, rappresenta un altro mattone nella costruzione di fatti concreti, credibilità e strategia della Roadmap verso una trasformazione green dell’intera filiera edile ed immobiliare. Dal recupero e dall’efficientamento energetico-ambientale del patrimonio esistente, dalle nuove progettazioni si costruisce il futuro sostenibile delle nostre città e GBC Italia ambisce ad assumere un ruolo di primo piano nel nuovo corso che si sta inevitabilmente affermando anche nel nostro Paese“.

Raggiungere gli obiettivi al 2050 è una sfida che non può prescindere da una profonda riorganizzazione della filiera edilizia e immobiliare, con il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti che la costituiscono così da radicare, già nel breve periodo, un nuovo approccio culturale.

Il convegno di Roma ha confermato da più parti l’urgenza di consolidare anche un rapporto e un confronto costante e strutturato con l’intera filiera politica: locale, regionale, nazionale ed europea. Si tratta di un fattore cruciale, al fine di sensibilizzare, formare e fornire ai principali organi governativi le migliori strategie e gli strumenti utili a guidare la completa decarbonizzazione sull’intero ciclo di vita del costruito. Ma anche per stimolare la stabilizzazione di un quadro normativo chiaro, esaustivo e stabile nel tempo, in grado di attirare nuovi investimenti per l’Italia nei prossimi decenni.

Il ruolo di Green Building Council Italia

Portavoce di un settore in urgenza di trasformazione, GBC Italia si pone quale soggetto qualificato e strategico di sintesi a livello nazionale dei lavori che nel corso degli ultimi due anni sono stati condotti all’interno del progetto europeo #BuildingLife. Questo ha permesso all’Associazione di lavorare a una tabella di marcia nazionale per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’ambiente costruito, che non costituisce però la fine di un percorso, ma, al contrario, segna l’inizio di una lunga strada, che con tappe intermedie al 2025, al 2030 e al 2040, ci condurrà al 2050.

GBC Italia insieme ai propri Soci, ha quindi confermato e rinnovato il proprio impegno nel portare con costanza i contenuti della Roadmap italiana sui principali tavoli governativi europei e nazionali, al fine di guidarne le future politiche e produzioni normative. Un intento che è già stato positivamente accolto da differenti istituzioni governative nazionali.

È fondamentale preservare i luoghi. È opportuno intervenire apportando innovazioni ma senza generare uno sconvolgimento. Questo è il senso di una parola come sostenibile: riuscire a valorizzare al massimo lo spirito dei luoghi, intervenendo con un’edilizia che possa essere pienamente in armonia col contesto, anche naturale”. Questo afferma Vittorio Sgarbi, Sottosegretario per la Cultura, MIC, intervenuto in conclusione del convegno in collegamento video, che continua: “Si tratta di un passaggio molto difficile e su questo sicuramente GBC Italia può essere un valido alleato del Ministero della Cultura: il passato deve essere conservato e proiettato verso il futuro. Conservazione è una parola che per i Beni Culturali è un dovere, una necessità. Essere conservatori, sia chiaro, non significa rinnegare il futuro, ma progettare una nuova edilizia che sia contemporanea, senza però cancellare le memorie della storia. Queste possono essere sicuramente le basi per un dialogo che potremo costruire nel prossimo futuro”.

Ha condiviso questa impostazione il Comune di Roma, per cui è intervenuto Edoardo Zanchini, Direttore Ufficio di scopo Clima del Comune di Roma, che ha affermato: “Il comune di Roma tiene particolarmente alla collaborazione con GBC Italia, anche alla luce dei programmi di investimento che ha deliberato su questo tema per i prossimi anni. Roma è tra le cento città selezionate dalla Commissione Europea all’interno della mission Climate-Neutral&Smart Cities al 2030, questo vuol dire che dobbiamo accelerare enormemente su queste tematiche di sostenibilità e rigenerazione, e in questo l’edilizia è sicuramente uno dei campi d’azione fondamentali. Abbiamo bisogno, infatti, di ripensare un ampio patrimonio, che in buona parte versa in stato di degrado e su cui è necessario integrare le rinnovabili. Per realizzare questi obiettivi climatici così ambiziosi c’è bisogno di trasparenza e di certezze nei risultati. Teniamo a questa collaborazione con GBC Italia proprio perché abbiamo bisogno di dare certezza ai cittadini rispetto alle risorse che hanno investito. Un ragionamento come quello che viene fatto oggi è pertanto fondamentale. Dobbiamo segnare un cambiamento in discontinuità col modo in cui si è progettato e costruito in passato nel nostro Paese, ed abbiamo quindi bisogno di una Roadmap chiara per far capire sia al pubblico che al privato che esiste il supporto tecnico per andare compiutamente in questa direzione”.

L’evento organizzato da GBC Italia presso Palazzo Poli di Roma, moderato dalla giornalista Sara Monaci, ha riscosso un ampio successo: i temi trattati all’interno delle differenti sessioni e il ricco panel di relatori illustri hanno conseguito un’ampia partecipazione di pubblico.

Tra i vari relatori ha visto la partecipazione di: Angelo Ciocca (Europarlamentare Membro sostituto Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia), Eleonora Evi (Onorevole Camera dei Deputati, Segretario della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo), Marco Osnato (Presidente Commissione Finanze della Camera dei Deputati), Patty L’Abbate (Vice-Presidente VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati) e Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione Univerde, Docente universitario Milano Bicocca – Roma Tor Vergata).

Chiarito lo scenario di riferimento nazionale ed internazionale, l’Associazione ha presentato i contenuti della Roadmap italiana per la decarbonizzazione totale degli edifici, coinvolgendo attivamente anche i Soci che hanno preso parte alla stesura di tale documento, ed insieme hanno attivato il countdown al 2050, che scandirà le tempistiche del nostro agire per fare dell’Europa il primo continente totalmente «carbon neutral».

[ Roberta Di Giuli ]

 

Per scaricare la «Roadmap italiana» inquadrare il QRcode o cliccare qui:

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