L’eccellenza progettuale italiana, e la sua migliore applicazione etica, primi su 400 concorrenti
•• Lo ha meritato l’italiana Tamassociati, studio italiano di progettazione, il prestigioso Premio Internazionale di Architettura Aga Khan 2013, conteso in tutto il mondo, e da oltre 400 aspiranti in questa edizione.
Hanno vinto l’ideazione, la costruzione e l’impatto eco-sociale del centro ospedaliero SALAM realizzato da Tamassociati a Khartoum (Sudan), commissionato dalla Ong Emergency.
Un progetto all’avanguardia
Il centro ospedaliero rappresenta un intervento progettuale di altissimo profilo tecnico e tecnologico, frutto del confronto continuo con collettività e comunità locali, occasione di raffronto sui grandi temi dell’uso migliore e sostenibile delle risorse, della gestione degli spazi, del futuro del territorio e delle persone che avrebbero vissuto quel luogo, standone sempre al centro.
Tamassociati è uno studio italiano di architettura precursore, a livello internazionale, dei principi della progettazione etica, sociale e sostenibile. Concepire sulla carta, modellare nel tempo e costruire nello spazio un ospedale – oggi punto di riferimento stabile per oltre 300 milioni di abitanti – pubblico, gratuito e bello, dagli standard sanitari internazionali più elevati, dotato di impianti e sistemi energetici di grande avanguardia, modellato sui criteri della «eco-semplicità», adottando elementi di empatia fisiognomica, imprese, materiali e manodopera locali – trasformando il cantiere in un laboratorio di restauro e recupero di una memoria violentata da modelli di sviluppo del tutto estranei – ha permesso di creare un legame e una consapevolezza prima inesistenti tra il diritto alla salute, il diritto allo e dell’ambiente, alla bellezza, al rispetto.
