La famosa chiesa del Texas, progettata dal premiato architetto David Hotson, premiata nel sondaggio online lanciato su World-Architects
Un sondaggio online lanciato su World-Architects, in cui si chiedeva agli utenti di scegliere l’edificio più significativo ultimato negli Stati Uniti nel 2022, ha risposto nominando US Building of the Year la chiesa armena di San Sarkis a Carrollton (Texas) progettata dall’architetto newyorchese David Hotson. Erano in lizza quaranta edifici culturali, scolastici, religiosi, residenziali e commerciali progettati da studi di architettura di fama internazionale come Adjaye Associates e Diller Scofidio + Renfro. La chiesa di San Sarkis ha vinto ottenendo il 64% dei voti.
“Desidero condividere questo premio con tutte le persone coinvolte nella progettazione e nella realizzazione di questo edificio – ha dichiarato l’architetto David Hotson – compresi tutti i membri della comunità dei fedeli e la diaspora armena internazionale per cui questo edificio riveste un’importanza particolare. La collaborazione più preziosa, tuttavia, è stata quella con il team di Fiandre, il cui contributo in termini di straordinarietà dell’innovazione e impeccabilità dell’esecuzione è stato essenziale per il successo estetico, emotivo ed empirico di questo particolare progetto”.
Un progetto tra passato e futuro
Simbolo della perseveranza del cristianesimo armeno, il nuovo edificio di culto è ispirato all’antica chiesa di Santa Ripsima, ultimata nel 618 d.C., che si trova tuttora nei pressi dell’odierna capitale armena, Erevan. Per la chiesa di San Sarkis, Hotson ha elaborato un progetto che guarda a questo antico passato come pure al futuro, coniugando tradizioni architettoniche e artistiche armene con tecnologie di progettazione e fabbricazione digitali contemporanee.
Primo fra questi elementi di innovazione dell’edificio è la facciata occidentale, che svolge la funzione di discreto ma potente monumento commemorativo degli 1,5 milioni di vittime del genocidio armeno del 1915. La facciata è stata realizzata in collaborazione con Fiandre Architectural Surfaces (Iris Ceramica Group), leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di superfici architettoniche di lusso, utilizzando DYS (Design Your Slabs), la rivoluzionaria tecnologia dell’azienda che permette di realizzare stampe digitali ad altissima risoluzione resistenti ai raggi UV sui rivestimenti ceramici per facciate ventilate per esterni di grande formato di Fiandre.
La stampa ad alta risoluzione ha permesso alla facciata di offrire ai visitatori un’esperienza visiva stratificata, che si rivela man mano che si avvicinano. A una visione d’insieme, l’architettura della facciata riproduce una croce tradizionale armena («l’albero della vita») con i caratteristici bracci ramificati. Man mano che ci si avvicina, ci si rende conto che la croce è composta di motivi botanici e geometrici intrecciati tratti dalla tradizione artistica armena. Avvicinandosi ulteriormente, i motivi complessivi si dissolvono in una griglia di minuscoli pixel, ispirati alle decorazioni circolari che simboleggiano l’infinito e ricorrono ampiamente in tutta la tradizione artistica armena. A generare gli 1,5 milioni di pixel che rivestono l’intera facciata è stato uno schema informatico, che li ha resi tutti diversi affinché ciascuno commemorasse uno degli 1,5 milioni di individui unici che hanno perso la vita nel genocidio.
I rivestimenti ceramici della facciata sono stati fabbricati in Italia servendosi del processo brevettato di produzione e stampa di Fiandre, mentre sono stati installati da Graniti Vicentia Façades utilizzando il sistema di facciata ventilata brevettato da Granitech (una sezione di Iris Ceramica Group). Oltre alla facciata commemorativa della chiesa, Fiandre ha fornito le finiture ceramiche per pareti e pavimenti interni ed esterni in tutto il complesso di San Sarkis, sfruttando l’ampia gamma di spessori e consistenze disponibili nella collezione Fjord di Fiandre.
[ Maria Carmela Galizia ]
