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Siccità, auto e case green: «Sapienza» Università di Roma prospetta il futuro

Il documento elaborato dall’Osservatorio Imprese dell’ateneo romano, «Sapienza» Università di Roma, su richiesta del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, rappresenta un “contributo scientifico indipendente per affrontare le questioni ambientali con realismo”

Hanno trovato risposta le tre questioni che il Ministro Gilberto Pichetto Fratin aveva posto agli accademici della «Sapienza» Università di Roma nel tentativo di dare una risposta efficace di medio-lungo periodo a quelle che rappresentano le principali sfide energetiche e ambientali dell’Italia.

Così, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è stato presentato il Rapporto – realizzato dall’Osservatorio delle Imprese della Facoltà di Ingegneria Civile e Industria de la «Sapienza» Università di Roma – che offre un contributo scientifico indipendente sui temi cardine della transizione ambientale ed energetica, ossia siccità, transizione dell’automotive ed efficienza degli edifici. Il lavoro, coordinato dal prof. Riccardo Gallo, Presidente dell’Osservatorio, è stato elaborato in modo indipendente da 18 esperti.

Dopo aver sottolineato la “piena libertà di valutazione scientifica” che caratterizza il rapporto, il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato: “Il nostro Paese deve affrontare le questioni ambientali con realismo. Abbiamo bisogno di un approccio basato su dati e conoscenze, superando ogni tentazione ideologica. È il motivo per cui ho chiesto questo contributo, quale libero e prezioso supporto al decisore pubblico”. ​

Il Rapporto di 80 pagine è stato presentato alla conferenza dai tre coordinatori: il prof. Francesco Napolitano per la Siccità, il prof. Domenico Borello per la Transizione delle auto e dal prof. Livio de Santoli per le case green, fornendo elementi di ordine tecnico-scientifico per dare risposte mirate alle tematiche di urgente attualità.

Non si potrà dunque non fare tesoro, da parte del Ministero e del Governo Meloni, dei risultati raggiunti e delle prospettive delineate.

Delineare i problemi, declinare le soluzioni

In merito alla Siccità, il rapporto evidenzia tre possibili azioni: “soft (misure politiche, giuridiche, sociali, gestionali e finanziarie per aumentare la percezione del rischio), verdi (misure sull’ambiente e sugli ecosistemi per migliorare la capacità adattiva), infrastrutturali o tecnologiche (misure costruttive per rendere territorio, edifici, infrastrutture e le più resilienti al rischio)”.

Nel complesso capitolo della Transizione dell’automotive, in prima linea nell’ambito delle risposte da perseguire per la decarbonizzazione compaiono i veicoli elettrici a batteria. Altre soluzioni: i veicoli con celle a combustibile alimentate da idrogeno, e i mezzi che impiegano combustibili a basso tenore di carbonio (bio-fuels, e-fuels).

L’idrogeno rappresenterebbe invece una risposta significativa – anche se non nel breve periodo – per la mobilità ferroviaria e quella navale. In prospettiva, in relazione ai tempi di diffusione su larga scala dei veicoli a idrogeno si prospetta che “al 2050 tutto l’idrogeno e i combustibili a base di idrogeno nel migliore dei casi potranno soddisfare poco più di un quarto della domanda totale”. I biocarburanti (bio-fuels) sono invece presentati “come l’alternativa più interessante agli odierni combustibili fossili”.

A fronte dell’urgenza di decarbonizzare l’economia, il Rapporto prospetta come data per l’eliminazione dei motori endotermici il 2035, questo nella consapevolezza però che i veicoli elettrici “non sono ancora competitivi per costi, bassa autonomia e lunghi tempi di ricarica”.

Sul fronte dell’Efficienza energetica degli edifici, il Rapporto suggerisce di puntare sullo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili attraverso misure quali installazione di fotovoltaico ed eolico, produzione di biometano, rete di teleriscaldamento, sostituzione di caldaie a gas con impianti a pompa di calore, azioni per il risparmio energetico negli edifici, sviluppo della mobilità elettrica e ibrida, produzione di idrogeno verde e relativa installazione di elettrolizzatori». In particolare il Rapporto sottolinea l’importanza dell’eliminazione delle caldaie a gas per i nuovi edifici al 2025, l’esclusione delle caldaie a gas da tutti i sistemi incentivanti attuali, la produzione di biometano per 7 bcm/anno entro il 2030 e l’introduzione di semplificazioni immediate per le rinnovabili.

[ Roberta Di Giuli ]