Il prestigioso concorso internazionale che sfida le scuole di architettura di tutto il mondo a creare case in linea con i parametri ambientali, ha premiato il progetto del Politecnico di Torino che ha presentato la «Casa solare». L’Italia, quindi, di nuovo sul podio dopo la vittoria dell’arch. Chiara Tonelli del 2014
Sale il Politecnico di Torino sul podio del Solar Decathlon – quest’anno svoltosi in Cina – uno dei più ambiti e prestigiosi concorsi internazionali di architettura. A vincere su 21 concorrenti di tutto il mondo è stata infatti la «Casa solare», un progetto realizzato da 17 studenti di ingegneria e architettura del Politecnico in collaborazione con i docenti dell’ateneo e con i loro colleghi della South China University of Technology (SCUT) di Guangzhou.
Performance energetiche estreme…
Il progetto è stato coordinato dai professori Mauro Berta, Michele Bonino, Orio De Paoli, Enrico Fabrizio, Francesca Frassoldati, Marco Filippi, Matteo Robiglio, Valentina Serra, Edoardo Bruno del Politecnico, ed ha potuto avvalersi di sponsor tecnici e della collaborazione del Consolato Generale di Canton e dell’Ambasciata d’Italia in Cina.
Ricordiamo che nato negli USA, il concorso conta oggi altre 5 edizioni in Africa, Cina, Europa, America Latina/Caraibi e Medio Oriente.
L’Italia con questa vittoria si conferma nazione all’avanguardia nella progettazione e realizzazione di residenze dalle innovative performance ambientali. A sottolinearlo anche la storia del premio, che nell’edizione 2014 riconobbe come migliore il progetto «RhOME for denCity», dell’arch. Chiara Tonelli del Dipartimento di Architettura di Roma TRE. Si trattava di una casa solare che si distingueva dagli altri progetti per le eccellenti doti di ingegneria, sostenibilità, design e risparmio energetico.
[ Roberta Di Giuli ]
