La via della sostenibilità del trasporto pesante passa attraverso un’efficace opera di decarbonizzazione. Un incontro a Milano, organizzato da RSE, GSE e Amazon, da’ la parola ad esperti e responsabili del settore, concordi innanzitutto sull’importanza di offrire un sistema infrastrutturale efficiente ed innovativo. Il futuro della nostra economia, sottolineano, non può prescindere dal futuro del trasporto merci
Il percorso verso la decarbonizzazione dei trasporti, inserito in una ampia politica di elettrificazione, deve essere costellato da una rete di infrastrutture di ricarica capillare, efficiente ed accessibile. Lo sottolinea l’aggiornamento del Regolamento sull’Infrastruttura di Carburanti Alternativi (AFIR) che fa eco a quanto sostenuto con la PUN, Piattaforma Unica Nazionale, da MASE, GSE e RSE. Un ricco confronto in materia tra esperti e rappresentanti del settore, esponenti del mondo politico e stakeholder è stato l’evento dedicato al tema del trasporto merci su gomma organizzato da RSE nell’ambito di e_mob, che si è tenuto presso la Sala Colonne di Palazzo dei Giureconsulti a Milano.
Il giornalista Massimo de Donato ha avviato e guidato il dibattito sulle prospettive e le sfide dell’elettrificazione del trasporto pesante. La Tavola rotonda ha raccolto le riflessioni di Istituzioni, stakeholder e imprese, in merito alle esigenze degli operatori, sulla realtà del nostro Paese e in merito all’implementazione del Regolamento europeo sull’Infrastruttura di Carburanti Alternativi (AFIR), che prevede obiettivi specifici già al 2025.
Mario Spagnoli, Responsabile Mobilità Sostenibile del GSE, ha quindi presentato la Piattaforma Unica Nazionale (PUN), avviata a marzo 2024 in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e RSE. La PUN, mappando circa 50.000 punti di ricarica su tutto il territorio nazionale, permette l’accesso a dati e informazioni utili per pianificare lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, incentivando così la diffusione della mobilità elettrica in modo trasparente ed efficiente. Uno strumento, dunque, strategico per il cittadino, le amministrazioni pubbliche e gli operatori del settore.
La logistica delle centraline di ricarica elettrica
Per ottimizzare gli sforzi è indispensabile un mirato piano di distribuzione sul territorio delle infrastrutture di ricarica in modo da intercettare i grandi flussi di logistica, così come è di primaria importanza stimolare gli investimenti per il raggiungimento dell’obiettivo del 15% di elettrificazione della rete autostradale al 2025 in tutta Europa. A fare chiarezza su questi nodi cruciali è stato Fabrizio Ciaralli, Senior Manager Transportation per Amazon, che ha presentato CHALET, uno strumento open source pensato per aiutare il settore pubblico e privato a identificare i punti più strategici dove posizionare infrastrutture di ricarica elettrica lungo le maggiori arterie di trasporto europee.
Un ruolo cruciale verso il raggiungimento degli obiettivi dettati da AFIR è giocato dai principali operatori auto-stradali, da tempo impegnati nella decarbonizzazione del trasporto su gomma.
Anche Gianluigi Iacobone, Direttore Studi e Strategie di Autostrade per l’Italia, ha condiviso gli obiettivi della decarbonizzazione evidenziando o l’impegno dell’azienda nel potenziamento dell’infrastruttura di ricarica lungo la rete autostradale TENT, con una panoramica sugli investimenti e sulle azioni svolte negli ultimi anni: “Decarbonizzare il trasporto su gomma è una sfida cruciale perché circa il 90% di persone e merci si muove su strada oggi come in futuro. La strada è il principale ambito su cui investire per una mobilità sostenibile. ASPI, per prima, ha permesso i viaggi in elettrico lungo l’auto-strada, ma l’elettrico non basta: servono vettori alternativi, capacità di misurare, investimenti, nuove regole e incentivi”.
Green Road per Anas
Marzullo ha spiegato che Terna è impegnata nell’elaborazione di scenari energetici con l’obiettivo di definire le infrastrutture necessarie a raggiungere i target prefissati. Nelle prospezioni individuate è previsto un incremento di oltre 6 milioni e mezzo di veicoli ibridi o full electric e circa 30.000 camion elettrici.
Non solo elettrico per innovare
L’evoluzione verso un sistema evoluto e sostenibile non può quindi prescindere dall’innovazione tecnologica. Il ruolo della ricerca diventa dunque centrale.
L’evento si è concluso con l’intervento dell’on. Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha espresso il pieno sostegno del Governo italiano all’evoluzione sostenibile del settore dei trasporti. Morelli ha ribadito l’importanza di un approccio integrato e collaborativo tra istituzioni, industria e mondo della ricerca, sottolineando come le scelte fatte oggi siano decisive per il futuro del Paese e dell’Europa. Ha inoltre evidenziato come l’Italia sia già all’avanguardia su molti fronti della mobilità sostenibile, ribadendo la necessità di continuare a investire in infrastrutture e innovazioni tecnologiche per affrontare le sfide ancora aperte e garantire una transizione rapida e sostenibile verso un trasporto merci sempre più efficiente.
“Il trasporto merci pesante su gomma rappresenta una parte fondamentale del nostro tessuto economico, garantendo la massima disponibilità dei beni essenziali su tutto il territorio e contribuendo al Pil nazionale” ha detto il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli che ha aggiunto: “Il settore, però, deve anche affrontare sfide significative come l’impatto ambientale e l’efficienza logistica. Perché – ha spiegato il senatore della Lega – se è vero che la transizione passa attraverso l’espansione dell’elettrico, non bisogna sottovalutare come questa abbia un forte impatto sulle scelte di politica economica ed estera, posto che le batterie delle vetture elettriche dipendono dalle materie prime prodotte soprattutto in Cina e di cui l’Europa, al contrario, è carente. Per questo – ha proseguito il Sottosegretario – è fondamentale un approccio di neutralità tecnologica che permetta alle aziende di scegliere il miglior modello di mobilità, messo a disposizione dal mercato, per soddisfare i propri bisogni, escludendo scelte ideologiche”.
“Ma – ha aggiunto il senatore – è fondamentale che il Governo e le imprese lavorino insieme per affrontare le sfide del settore e cogliere le opportunità che la modernizzazione e la digitalizzazione possono offrire perché investire nel futuro del trasporto merci pesante significa investire nel futuro della nostra economia. Solo con una rete logistica efficiente, sostenibile e innovativa, infatti, possiamo garantire che l’Italia resti competitiva sul mercato globale e che il nostro sistema economico possa prosperare, creando occupazione e valore per tutte le componenti della società”, ha concluso Morelli.
[ Andrea Colomba ]
