Un convegno e un concerto di Ennio Morricone per inaugurare la prima banchina della Darsena Sant’Egidio. Con 6 mesi di anticipo
•• Costruire la più importante piattaforma logistica del Mediterraneo, e un terminal container in grado di accogliere le navi giganti che, nell’interscambio mondiale delle merci, detteranno legge. Un progetto probabilmente unico per dimensioni e ambizioni, nel panorama italiano, una sfida nuova. Questo, in sintesi, il messaggio emerso nella «Due giorni del Mediterraneo», svoltasi a Civitavecchia dal 21 al 22 giugno, in occasione dell’inaugurazione della nuova banchina della Darsena Sant’Egidio per la quale giova sottolinearlo preventivamente, non sono stati rispettati i tempi di consegna. I lavori della banchina sono stati infatti ultimati con sei mesi di anticipo, rispetto alla tabella di marcia, rivivendo così – non dal punto di vista storico, ma coi fatti concreti – l’entusiasmo degli Anni Sessanta, quando i nastri inaugurali delle autostrade venivano tagliati molti mesi prima del previsto.
Il Presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Pasqualino Monti, ha ufficialmente annunciato la progettazione e la realizzazione di un grande terminal container in acque profonde, incassando a suo favore il sostegno a questa iniziativa di due fra i maggiori gruppi trasportistici e logistici del mondo, la Contship Italia, che in Italia gestisce realtà portuali di successo come La Spezia, Gioia Tauro e Ravenna, e il Gruppo Gavio (autostrade, porti, ferrovie e logistica integrata).
Il «Miracolo Civitavecchia»
Valori e concetti fondamentali, confermati dal Sindaco di Civitavecchia Tidei, che ha ribadito l’importanza di creare sinergia e sviluppo. Fondamentali, per le ricadute concrete che un sistema portuale efficiente potrebbe generare, gli interventi di Cristoforo Canavese (già Presidente del porto di Savona, ora nel gruppo Gavio e di Marco Simonetti, Amministratore del gruppo Contship Italia.
Un progetto colossale
Cosa serve al Paese?
I relatori hanno cercato di tracciare un identikit del terminal container di cui ha bisogno il sistema paese, e di quella location «baricentrica», indispensabile per sfruttare l’opportunità generata dall’entrata in servizio delle navi portacontainer giganti.
Fra i tanti argomenti affrontati, l’attesa dalle grandi concertazioni tra i principali operatori: come la recentissima intesa a tre fra Maersk, Msc e Cma-Cgm sulle rotte del traffico container, mirata specificatamente a valorizzare il già progettato terminal di Civitavecchia. L’interesse dei maggiori gruppi del settore verso lo scalo laziale è tangibile e palese, e rappresenta una sfida “Sfida di cui intendiamo essere parte integrante” ha affermato l’a.d. di Contship Simonetti, rompendo ogni indugio – di essere parte integrante di questa sfida”. Un imprimatur importante per il Presidente dell’Autorità portuale, Pasqualino Monti, che nel suo intervento ha ricordato una per una le tappe della storia recente dello scalo laziale.
Storia che lo ha portato a collocarsi in prima fila, così come accaduto per le crociere, anche nello sfruttamento delle opportunità che si stanno creando sui mercati globali del trasporto dei container. Monti ha poi descritto le linee guida di un «piano di sviluppo», che nell’aprile scorso ha subito una forte accelerazione con la firma dell’atto aggiuntivo da cinque ministeri, la Regione Lazio, cinque Comuni e aziende di Stato come RFI, Snam, Anas, Ardis e Fincantieri nonché il Consorzio Oasi di Porto e Fondazione Portus. Un’intesa che ha consentito al porto di Civitavecchia di lanciarsi in una nuova sfida, inclusa la realizzazione di importanti opere portuali ma anche di infrastrutture logistiche strategiche quali il completamento, a lungo atteso, della superstrada Civitavecchia-Orte, e la trasformazione di Fiumicino, in connessione diretta con l’aeroporto Leonardo da Vinci, una base importante per le crociere.
Alessandro Ferri
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Civitavecchia: la nuova opera in cifre La «banchina 27» della Darsena Sant’Egidio rappresenta il primo lotto funzionale delle opere strategiche dello scalo di Civitavecchia, destinato a creare un nuovo polo portuale che andrà ad aggiungersi a quello già esistente. L’opera è finanziata dal Cipe per 145 milioni di euro e dall’Autorità portuale per 49,5 milioni; alla Darsena Sant’Egidio è prevista la realizzazione di nove nuovi attracchi, di cui sei per cruise-ferry ro-ro, due per navi da crociera e uno dedicato al terminal granaglie. È previsto, inoltre, un prolungamento di 400 metri dell’antemurale, e sarà realizzata anche una nuova darsena servizi per le imbarcazioni delle forze dell’ordine, i servizi tecnico-nautici, la flotta pescherecci, il bunkeraggio ed i cantieri navali. I lavori erano iniziati il 25 luglio 2012, e si sono conclusi con sei mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma. Con il completamento della superstrada Orte-Civitavecchia, e dell’autostrada A12 verso nord, Civitavecchia ha tutte le carte in regola per diventare un importante snodo turistico. “Di 27 miliardi di merci che arrivano nel Lazio”, ha dichiarato il Sindaco Tidei, “solo il 10% sbarca in questo porto. Possiamo dunque creare uno sviluppo che andrà a incrementare l’intera economia locale”. Impressionanti i numeri dell’opera realizzata: nel cantiere sono impiegati 157 addetti, circa la metà dei quali sono maestranze locali. L’indotto diretto della fase realizzativa è composto da circa 120 aziende fornitrici, che impiegano complessivamente oltre 650 addetti. Per parlare sempre di numeri a oggi, in 3.310 ore lavorate, sono stati utilizzati 85 mila metri cubi di calcestruzzo, 7.700 tonnellate di acciaio e 520mila tonnellate di materiale lapideo. Elevatissima, infine, l’attenzione posta alla realizzazione dell’opera per quanto concerne il profilo ambientale: l’infrastruttura è stata studiata per far posare le prime due banchine elettrificate di tutto il Mediterraneo ed è qui che, in base all’intesa Generale Quadro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà anche sperimentata la tecnologia Lng dual Gas, per l’alimentazione a gas delle navi ormeggiate. Sempre in termini ambientali, la darsena servizi sarà realizzata con cassoni cellulari tipo «Rewec3», che consentiranno di produrre energia elettrica dal moto ondoso. Soddisfatto il Presidente dell’Autorità portuale, Pasqualino Monti che ha affermato di aver “lavorato in silenzio per otto mesi”, e che nel convegno ha tenuto a ribadire le linee guida della sua azione: trasparenza amministrativa e legalità, efficienza, attenzione all’ambiente, programmazione e capacità di realizzare le opere ed attrarre finanziamenti pubblici e privati. |
