di Valerio Maura • È city-car, è 100% elettrica, ha quattro posti, si ricarica con la comune presa di casa. I suoi 150 km di autonomia sono sufficienti per coprire gli spostamenti quotidiani anche in una grande metropoli
Fino a qualche tempo fa, ipotizzare la commercializzazione di una vettura elettrica di serie era mera utopia. Le concept car presentate ai saloni apparivano come esercizi tecnici futuribili, mentre il presente continuava a basarsi sul petrolio, unica fonte d’energia percepita per l’automotive. E invece, come preannunciato da Citroën un anno fa proprio sulle pagine di PROTECTA, la commercializzazione di un’auto elettrica è oggi realtà. C-Zero, quindi, di nome e di fatto è la prima vettura europea elettrica di nuova generazione a debuttare, e ZEV, il sogno californiano, diviene realtà europea: zero litri di carburante, zero emissioni inquinanti, zero emissioni di CO2 durante la guida e zero inquinamento acustico.
La mission
La tecnologia Full Electric sviluppata da Citroën, fa parte della strategia di riduzione dei consumi di carburante, delle emissioni inquinanti e dei gas effetto serra che la Casa francese persegue ormai dal lontano 1989, anno nel quale venne lanciato il «programma elettrico » che portò alla creazione dei veicoli commerciali C15 e C25, seguito dalla commercializzazione, nel 1993, della pionieristica AX elettrica, e infine dall’evoluta Saxo Elettrica; una successione di modelli che, tradotta in termini di mercato, evidenzia una vendita, sinora, di 5.500 veicoli Citroën a trazione elettrica. C-Zero è dunque l’ultima nata che si aggiunge ad una gamma di prodotti dalla spiccata vocazione ecologica: si parte dalle piccole C3 e DS3 con versioni caratterizzate da emissioni inferiori ai 100 g/km di CO2, proseguendo con il resto della gamma, della quale oltre il 30% dei veicoli venduti in Europa ha emissioni inferiori a 120 g/km. A breve verrà introdotta la tecnologia micro-ibrida e-HDi su C5, nuova C4, C4 Picasso e Grand C4 Picasso, C3 e DS3, mentre a fine 2011 vedremo la nuova DS5 full-hybrid.
Come si guida
PROTECTA è volata a Malmö, in Svezia, per provare in anteprima la compatta city-car C-Zero. L’abitacolo è spazioso e subito si apprezza la funzionalità d’uso della vettura: si gira la chiave fino al «bip» sonoro ed ecco accendersi la spia verde «READY» sul quadro strumenti. Si posiziona la leva del cambio in «D» (marcia avanti oppure indietro) – come su un qualunque altro automatico – e, nel silenzio più totale, ci si inizia a muovere. Durante la marcia, almeno per i primi tempi, l’occhio correrà continuamente all’indicatore analogico che mostra istantaneamente il tipo di utilizzo che si sta facendo della batteria; per il resto la strumentazione è del tutto normale: velocità, contachilometri e trip computer, come da copione. Tornando al nostro indicatore, il cui controllo diviene essenziale per la nostra tranquillità in marcia, vedremo che la parte blu indica la ricarica, la verde le fasi di guida in modalità «ECONOMY» ed infine la bianca sottolinea come lo stile di guida adottato influenzi il consumo dell’energia disponibile. Naturalmente, in luogo del classico indicatore di livello del carburante, ne troviamo un altro che misura lo stato di carica della batteria; quando l’autonomia sta per esaurirsi, vengono automaticamente adottate misure «save energy» per prolungare al massimo il chilometraggio residuo. Alla guida, oltre al silenzio (spezzato solo dal rotolamento degli pneumatici), colpiscono due aspetti: la maneggevolezza e la prontezza di risposta del motore elettrico. Bene inteso, non si tratta di una spinta veemente, ma l’avere a disposizione lungo tutto l’arco di utilizzo 180 Nm di coppia, infonde una sensazione di grande sicurezza, ad esempio quando ci si trova impegnati in un sorpasso o in una ripartenza in salita. In ogni caso, autonomia e prestazioni dipendono dallo stile di guida: per vedere costantemente la lancetta del «consumo» sul verde, occorre essere soft con il pedale dell’acceleratore, sfruttando magari il recupero di energia in frenata e in decelerazione (zona blu dell’indicatore). Se invece si va di fretta, la C-Zero dispone di tutta la riserva di potenza necessaria per disimpegnarsi con disinvoltura in qualunque situazione. Con una lunghezza di 3,48 metri e un diametro di sterzata di 9,5 metri, la C-Zero trova nell’hinterland cittadino il suo terreno d’azione ideale, per quanto le prestazioni – velocità massima di 130 km/h, da 0 a 100 km/h in 15,9 secondi e riprese da 30 a 60 km/h in 3,5 secondi e da 60 a 80 km/h in 3,9 – la rendano perfettamente a proprio agio anche su strade extraurbane come tangenziali e raccordi. Con 4 posti effettivi, grazie al passo di 2,55 metri, e un bagagliaio di 166 litri di capacità, Citroën C-Zero è un’auto vera, da vivere quotidianamente, con tutti gli equipaggiamenti di confort e sicurezza disponibili come: servosterzo, ABS, ESP, AFU, vetri elettrici, 6 airbag e climatizzatore sono i più significativi tra quelli di serie.
Come è fatta
Come si ricarica
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Valerio Maura
