Tre anni di sperimentazione, 4 milioni di chilometri percorsi e un risultato inequivocabile: viaggiando con un’auto ibrida plug-in si risparmia dal 46 al 70% di carburante
•• Si è concluso il programma triennale sull’ibrido plug-in che ha visto come attori principali Toyota, la città di Strasburgo ed EDF. La Casa giapponese ha fornito delle Prius Plug-in che sono state guidate per oltre 4 milioni di chilometri lungo le strade della città francese e sono state alimentate da 145 colonnine di ricarica fornite dalla società EDF e sparse per tutta la città.
Non c’è partita con il plug-in
Scopo del progetto, dimostrare il risparmio in termini di carburante e di riduzione delle emissioni dell’ibrido plug-in, rispetto a veicoli di pari dimensioni e prestazioni equipaggiati ad alimentazione convenzionale. I risultati non lasciano spazio ad interpretazioni: la media delle Toyota Plug-in ha visto una riduzione dei consumi pari al 46% (rispetto ad un competitor con meccanica «tradizionale») con una frequenza di ricarica giornaliera pari ad 1,1 volte al giorno. Nei casi in cui questa frequenza è salita a 1,6 volte al giorno, il carburante consumato è sceso fino al 70%, per un risparmio di circa 1.400 euro l’anno ed una riduzione della CO2 del 61%.
Costi irrisori
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25 km con 30 centesimi
L’autonomia della Prius Plug-in in modalità elettrica è di circa 25 km, il che consente la copertura dell’80% degli spostamenti che effettua in media un automobilista europeo ogni giorno. Una volta terminata la carica della batteria, l’auto passa automaticamente in modalità ibrida, mentre per la ricarica – oltre alle già citate colonnine – è sufficiente attaccare la presa in dotazione alla rete domestica.
Colonnine rivoluzionarie
Strasburgo guarda al futuro
Alain Fontanel, vice-Sindaco di Strasburgo e vice-Presidente delle Finanze e Responsabile della mobilità elettrica per la Comunità Urbana di Strasburgo, ha parlato del nuovo progetto CROME (Cross Border Mobility for Electric Vehicle) per l’installazione di nuovi punti di ricarica nella città: “L’estensione del network deve rappresentare un incentivo per i cittadini, e la sfida attuale risiede nella costruzione di una griglia la cui densità sia sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti, consentendo agli automobilisti di poter scegliere serenamente il mezzo di trasporto migliore e più ecologico”.
