Bridgestone presenta i primi pneumatici realizzati completamente con mescole a base di gomma naturale ottenuta nel suo Centro Ricerche sulla Guayule in Arizona. L’impegno è quello di individuare nuove fonti più sostenibili per la produzione di gomma naturale e la differenziazione dei territori di provenienza
Rappresenta una sorta di evoluzione rispetto ai primi tentativi effettuati da Bridgestone all’inizio dell’estate 2015 nel Centro Tecnico Europeo (TCE) alle porte di Roma, e volti a realizzare un prototipo di pneumatico che utilizzasse componenti di gomma (per battistrada, fianco e tallone) estratta dalla Guayule, una pianta tipica di alcune zone aride dell’Arizona coltivata dall’azienda nel Biorubber Process Research Center (BPRC) di Mesa. Così oggi l’annuncio che il tentativo è finalmente «credibile» attraverso la presentazione dei primi pneumatici per auto contenenti gomma naturale derivata esclusivamente da Guayule, prodotti presso il Technical Center di Tokyo.
L’Azienda mira quindi ad ottimizzare la quantità di gomma estraibile da ciascun arbusto di Guayule, valutandone l’utilizzo in una gamma di pneumatici e mescole sempre più ampia.
[ Redazione PROTECTAweb ]
[13 Ott 2015]
