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AiCARR: INEFFICIENTE… L’ EFFICIENZA ENERGETICA IN ITALIA

L’Unione Europea ha bocciato Italia sul recepimento della direttiva europea 2012/27 contestandole 35 punti a cui il nostro Paese dovrà rispondere in 60 giorni

È la conferma di quello che l’Associazione italiana condizionamento dell’aria riscaldamento e refrigerazione dice con preoccupazione da tempo. Non si cavalca il settore per renderlo volano dello sviluppo ma lo si mortifica con pesi burocratici frutto di una politica ancora miope a dispetto della lungimiranza dimostrata da altri Paesi.

A commentare è Livio de Santoli, Presidente di AiCARR: “La bocciatura dell’Europa nei confronti dell’Italia per il recepimento della Direttiva europea 2012/27 è la prova che nel nostro paese l’efficienza energetica è la Cenerentola dello sviluppo economico. La contestazione da parte di Bruxelles di ben 35 punti relativi all’efficienza energetica sui quali l’Italia dovrà rispondere in 60 giorni conferma quello che è stato sempre un nostro timore, vale a dire che si sottovaluti l’efficienza energetica come volano di sviluppo e la si consideri invece un ulteriore fonte di balzelli burocratici. Ne è un esempio il caso della contabilizzazione del calore sul quale AiCARR si è fatta promotore di un incontro per domani proprio sul tema della misurazione e fatturazione dei consumi energetici”.

Dal 2016 – ha continuato de Santoli – scatterà l’obbligo di dotare di valvole termostatiche gli appartamenti dei condomini che hanno l’impianto di riscaldamento centralizzato: è quanto prevedono un insieme di norme per l’applicazione di misure volte ad attuare l’efficienza energetica. Nelle intenzioni del legislatore si tratta di responsabilizzare il cliente nella consapevolezza dei suoi consumi, ma nei fatti ci troviamo di fronte ad un ulteriore balzello burocratico che prevede anche sanzioni, molto salate. AiCARR ritiene che sia fondamentale la disponibilità diretta (attraverso display o interfacce) del dato di misura per i clienti finali, per consentire la piena consapevolezza dei propri consumi per adottare logiche di risparmio energetico e l’interfacciamento a semplici sistemi di visualizzazione casalinghi. Infatti, l’obiettivo dichiarato è quello di ottenere, attraverso la conoscenza dei consumi individuali e la possibilità di gestire l’energia, una maggiore responsabilizzazione da parte degli utenti tale da indurre a comportamenti più virtuosi e di ridurre gli sprechi energetici“.

[Redazione PROTECTAweb]
[31 Mar 2015]

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