“Dobbiamo puntare all’autonomia e alla sicurezza energetica per i nostri figli e per i nostri nipoti”, in un contesto che nei prossimi decenni sarà caratterizzato “da un aumento esponenziale della domanda”, trainata anche dai data center. L’indipendenza energetica è alla base dello sviluppo economico e consentirà di “vincere la sfida con il resto del mondo”. Possiamo riuscirci, facendo un passo dopo l’altro”. Così Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al Meeting di Rimini.
Pichetto Fratin – durante il panel intitolato «Il ruolo del Mediterraneo nel contesto energetico globale» – ha anche rivendicato i risultati del Governo in carica sulle energie pulite. “Siamo nella condizione di rispettare il cronoprogramma” del Pniec, ha detto. “La matematica non è un’opinione” perché “nel 2021 abbiamo installato in Italia un Gigawatt e mezzo di rinnovabili” e “dal 2022 ad oggi ne abbiamo installati quasi 29 Gigawatt”.
Nel corso del suo intervento, Pichetto Fratin ha sottolineato come l’Italia sia stata in grado di affrancarsi dal gas russo. “Dal 2022 ad oggi ci siamo trovati davvero a cambiare pelle, pur rimanendo dipendenti dall’estero. Serve la capacità di produrre energia pulita e stabile. Per questo – ha rimarcato – bisogna aggiungere fotovoltaico, eolico, nuovo geotermico. “Abbiamo bisogno anche del nuovo nucleare”, ha ribadito il ministro.
