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ALLA CAMERA DOPPIA VITTORIA CON LEGGI SULLA COSMESI SOSTENIBILE E SULLE INQUINANTI MICROPLASTICHE

Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sottolinea l’importanza per quanto approvato all’unanimità dagli onorevoli


“Oggi è una bella giornata per chi ha a cuore l’ambiente e il mare – sottolinea Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera – la Camera ha approvato all’unanimità la legge sulla cosmesi sostenibile di cui sono primo firmatario e i cui obiettivi sono calcolare l’impatto dei cosmetici sull’ambiente, stimolare una cosmesi più green e dare ai cittadini  una certificazione ecologica trasparente e garantita dalle istituzioni pubbliche. Un testo nato a partire da una mia proposta di legge, la 106, e da quella analoga presentata da Abrignani (2812), di cui sono state relatrici le colleghe Gadda e Mucci. Il provvedimento sulla cosmesi sostenibile ha assorbito anche una mia seconda proposta di legge in materia: quella per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici, frutto anche della campagna «Mare mostro» di Marevivo e delle iniziative di Legambiente e di altre associazioni ambientaliste. Ogni giorno usiamo enormi quantità di prodotti per la cosmesi, tra creme, detergenti, lozioni per il corpo e trucchi, ma nel nostro Paese non c’è normativa che preveda di «misurare» cosa e quanto finisce nell’ambiente, fiumi e mari innanzitutto. Per colmare questa lacuna è nata, grazie anche alla collaborazione con la Skineco, la proposta di legge sulla cosmesi sostenibile. Si tratta di un provvedimento che va in direzione di una maggiore tutela dell’ambiente, della pelle e della salute, di una maggiore trasparenza verso i consumatori e che ci mette al passo con i paesi più avanzati dall’UE”.

Per la prima volta al mondo, inoltre, viene approvato – continua Realacci – un testo di legge che protegge i nostri mari vietando, a partire dal 1° gennaio 2020, la produzione e la messa in commercio di cosmetici contenenti microplastiche.  I micro frammenti sono infatti la parte più pericolosa dell’inquinamento marino da plastica, fenomeno alimentato secondo l’Onu da  8 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica l’anno, che minaccia sia gli ecosistemi marini, che la salute umana”.

[25 Ott 2016]

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