Passerella internazionale per il progetto italiano LIFE DERRIS che sarà presentato l’8 novembre al EU Side Event «Financing climate-smart investments in Europe: the role of the LIFE Programme», evento collaterale alla COP23 di Bonn, organizzato dall’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese della Commissione europea (EASME) e dalla Direzione generale Azione per il clima della Commissione europea (DG CLIMA).
LIFE DERRIS è infatti uno dei progetti co-finanziati dall’Unione Europea per far fronte ai temi e alle problematiche sollevate dal cambiamento climatico globale. Nello specifico il progetto mira a fornire alle PMI gli strumenti necessari a ridurre i rischi generati da questo fenomeno e a creare un ponte tra il mondo assicurativo, la Pubblica Amministrazione e le aziende.
La necessità di implementare nuovi schemi di prevenzione e gestione del rischio è tanto più forte in Italia, dove oltre 760.000 imprese sono in aree a rischio alluvione elevato o medio e oltre 80.000 in aree a rischio elevato o molto elevato di frane (Fonte: ISPRA, Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischi, Rapporto 2015, Dicembre 2015).
Per LIFE DERRIS la partecipazione al summit di Bonn è anche un’occasione per lanciare la «fase 2». Avviato nel settembre 2015 con una prima fase sperimentale a Torino, il progetto è già attivo anche a Genova. Nei prossimi mesi verrà applicato a Varese, Rovereto, Molfetta, Udine, Bologna, Valdelsa, Padova e Alghero. DERRIS è guidato dal gruppo assicurativo Unipol, che partecipa sia come Gruppo che come UnipolSai, in partnership con ANCI, Comune di Torino, l’associazione di regioni ed enti locali Coordinamento Agende 21 Locali e il Consorzio universitario non profit Cineas.
L’obiettivo del progetto è ottenere l’adesione di 200 PMI, di cui circa 50 già presenti nelle due città dove il progetto è attivo. Le imprese che partecipano a DERRIS vengono aiutate nello sviluppo di un Piano di azione per l’adattamento ai cambiamenti climatici, che contiene l’elenco degli interventi da intraprendere per ridurre i rischi, attraverso il supporto e la formazione degli esperti del progetto e la collaborazione con il Comune di appartenenza.
La 23esima Conferenza Mondiale sul Cambiamento Climatico promossa dalle Nazioni Unite – o COP23 – si tiene dal 6 al 17 novembre a Bonn. Si tratta di un appuntamento cruciale nell’ottica del conseguimento dei risultati proposti dall’Accordo di Parigi, che impegna 195 Paesi e l’intera Unione europea a contenere il riscaldamento globale «ben al di sotto» dei 2 °C.
Il progetto DERRIS ha ideato uno strumento di autovalutazione del rischio climatico, il CRAM tool, per aiutare le PMI a prendere consapevolezza e valutare i rischi cui sono esposte. Il suo obiettivo è di portare all’elaborazione di un piano di azione con i possibili interventi per prevenire e gestire i rischi relativamente ai 7 fenomeni meteoclimatici analizzati nel progetto: alluvione, pioggia, vento, grandine, fulmini, temperatura e frane.
DERRIS ha un budget totale è di 1.317.166 euro, di cui il 60% finanziato dalla Unione Europea per una cifra pari a 790.299 euro. Lo schema di riferimento è LIFE, lo strumento finanziario dell’Unione europea a supporto dell’ambiente, della conservazione naturale e dei progetti dedicati al clima.