Il gettito dalla maggiorazione Ires, introdotta con la «Robin Hood Tax», è stato di 2,8 miliardi nel biennio 2011-2012
Oltre 2,8 miliardi di euro. Questo, secondo la Relazione annuale sull’attività di vigilanza svolta nel 2013 dall’Autorità per l’energia, il gettito determinato dalla maggiorazione Ires introdotta con la «Robin Hood Tax» nel biennio 2011-2012: 2,4 miliardi da imprese del settore elettrico e del gas e circa 400 milioni da società petrolifere. Sulla maggiorazione rimane il divieto di traslazione sui prezzi al consumo. In particolare, per l’esercizio 2010, la Direzione Osservatorio Vigilanza e Controlli dell’Autorità – in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza – ha inviato richieste di motivazioni a 87 società che presentavano indizi di traslazione; di queste, 14 hanno fornito risposte esaustive, mentre nei confronti delle altre 73 sono previsti ulteriori approfondimenti. L’addizionale IRES corrisposta da queste 73 società per il 2010 è di 42,3 milioni di euro (su un totale di 527 milioni di euro) e rappresenta l’entità massima di una possibile traslazione. La Relazione ha sottolineato anche la progressiva diminuzione del numero di operatori vigilati, passati dai 552 del 2009 ai 386 del 2012. Per il 2013 l’Autorità ha effettuato accertamenti a campione sulle imprese che superano la cosiddetta soglia antitrust, ovvero con un fatturato maggiore ai 482 milioni di euro.