Supporto del Ministro dello Sviluppo economico nelle procedure di verifica attraverso i propri Laboratori Chimici insieme al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, attraverso l’ISPRA, per fornire ogni necessario supporto e cooperazione alla Regione per coadiuvare l’ARPAB nelle sue specifiche competenze in materia
In relazione al comunicato stampa del 15 aprile scorso, con il quale il Presidente della Regione Basilicata ha comunicato la determinazione della Giunta Regionale di sospendere le attività del Centro Olio Val d’Agri (CoVA), si è svolto oggi un incontro tra il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e l’Amministratore Delegato dell’Eni Claudio Descalzi, presenti gli uffici tecnici ministeriali dell’UNMIG (Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse), aventi competenza in merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro del CoVA.
Nell’ambito dell’incontro, Descalzi ha comunicato di aver avviato oggi in via cautelativa e proattiva la procedura di sospensione delle attività del CoVA, in attesa di ricevere formalmente la comunicazione del provvedimento della Regione.
L’Amministratore Delegato dell’Eni ha confermato che le prescrizioni emanate dalla Regione per la messa in sicurezza, consistenti nella disposizione di barriere idrauliche sul lato sud del Centro Olio ed esterne, sono state tutte adempiute. Inoltre la società sta realizzando il doppio fondo nei 3 serbatoi esistenti che non ne sono ancora dotati, il primo dei quali sarà completato entro la fine di maggio, in modo da disporre di una migliore protezione del suolo ed il relativo monitoraggio ambientale dei serbatoi.
Gli uffici tecnici del Ministero, che svolgono costantemente sopralluoghi tecnici all’interno dell’area del CoVA, hanno effettuato rilievi specifici, volti ad accertare l’entità della contaminazione, a individuarne l’origine e a verificare le misure di messa in sicurezza e monitoraggio adottate, a rilevare eventuali effetti negativi sulla sicurezza del luogo di lavoro, dell’esercizio degli impianti e sulle maestranze addette. Attualmente non sono emerse criticità circa la sicurezza dell’impianto. Tali ispezioni proseguono e saranno effettuate anche nell’arco di questa settimana, fermo restando la competenza dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPAB) sulle aree esterne al CoVA.
Da quanto finora accertato sul posto e dalle informazioni fornite dalla Società titolare, è emerso che la dispersione degli idrocarburi liquidi è ascrivibile a una non perfetta tenuta del fondo di uno dei quattro serbatoi dedicati allo stoccaggio dell’olio, che è stato da tempo svuotato.
Il Ministero, attraverso i citati uffici tecnici e i propri Laboratori Chimici, e il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, attraverso l’ISPRA, forniranno ogni necessario supporto e cooperazione alla Regione per coadiuvare l’ARPAB nelle sue specifiche competenze in materia.
[18 Apr 2017]