
Nel merito della notizia di ieri secondo la quale la Commissione ha inviato due lettere di messa in mora del nostro Paese per la Direttiva NEC per la riduzione di alcuni dei principali inquinanti atmosferici (NOx, COVNM, SO2, NH3 e PM2,5) e per la Direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale, il Ministro ha spiegato che “si tratta di procedure dovute ma che non ci preoccupano perché eravamo già al lavoro su entrambe le questioni e prevediamo di chiuderle entro l’anno”.
Per quanto riguarda la Direttiva NEC, infatti, l’apertura della procedura di infrazione riguarda l’approvazione definitiva del programma di controllo, ovvero il piano che definisce le misure da attuare in Italia fino al 2030 per rispettare i tetti alle emissioni di alcuni inquinanti imposti dalla direttiva. Il Piano è stato trasmesso alla Commissione Europea nei tempi previsti e verrà confermato nella sua versione definitiva a chiusura della procedura di VAS, obbligatoria per tale tipologia di Piano, prevista entro la fine dell’anno.
Per quanto riguarda per la Direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale, la procedura annunciata dalla Commissione europea è già oggetto della struttura amministrativa competente del Ministero dell’Ambiente che sta lavorando alla revisione delle disposizioni vigenti secondo le indicazioni stesse del legislatore europeo e se ne prevede la conclusione entro il 2020.
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