Per porre fine all’uso di sacchetti di plastica la direttiva europea non è efficace. L’unica strategia possibile è introdurre accise sui prodotti usa e getta. Lo afferma Alfonso Figiani, Presidente dei Crcoli dell’Ambiente
Il Presidente dei Circoli dell’Ambiente Alfonso Figiani punta il dito su una lotta che si sta rivelando inefficace all’usa e getta: “La direttiva europea che mira a ridurre l’uso dei sacchetti di plastica – sostiene infatti – è assolutamente insufficiente: si vuole introdurre una normativa atta a ridurre l’utilizzo di un materiale quando si poteva finalmente dichiarare una vera e propria guerra all’usa-e-getta, che è il vero nemico da combattere. Il Ministro Galletti esulta e parla di una vittoria dell’Italia, ma vista la quantità abnorme di sacchetti che continuano ad essere utilizzati nel nostro Paese, a noi pare solo una vittoria di Pirro”. Figiani continua: “Non serve limitarsi a consentire l’utilizzo esclusivo di sacchetti biodegradabili o compostabili: bisogna incidere maggiormente per far cambiare abitudini agli Italiani ed ai cittadini dell’Unione. Bisogna avere il coraggio di introdurre una fiscalità ecologica in tutta Europa. Con i Circoli dell’Ambiente da anni lavoriamo in questo senso, da un lato distribuendo gratuitamente borse in tela in occasione di convegni ed eventi e dall’altro proponendo l’introduzione di accise sui prodotti usa-e-getta: a fronte di un costo di venticinque o trenta centesimi di Euro per un sacchetto compostabile o biodegradabile, il cittadino difficilmente uscirà di casa senza la sua borsa per la spesa riutilizzabile”.