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CIRCOLI AMBIENTE: REFERENDUM SANCISCE FINE AMBIENTALISMO DEL NO

L’occasione è quella di ridurre le importazioni ed i consumi di idrocarburi, aumentando la produzione da energie rinnovabili e riaprendo il discorso nucleare, per un’Italia più sostenibile

 

“Il voto referendario ha sancito una volta per tutte la fine dell’Ambientalismo dei «NO a prescindere»: gli Italiani hanno sonoramente bocciato i «Signori del NO», che dicono «NO» all’estrazione delle nostre ricchezze per veder acquistati petrolio e gas dai Paesi Arabi, «NO» ai termovalorizzatori per guardare i rifiuti bruciati per strada, «NO» alle infrastrutture condannando il Mezzogiorno all’isolamento, che vogliono un’Italia triste e povera, che va verso la decrescita infelice”. È quanto ha dichiarato Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che continua: “Al centro di questo referendum vi erano i grandi temi dell’energia e della tutela dell’Ambiente, non questioni politiche di bassa lega. Protagonisti del dibattito non sono di certo stati i Partiti, i loro leader o le opposizioni interne: le nostre posizioni ed il voto degli Italiani non sono stati dettati dallo scontro tra Renzi ed Emiliano, ma dall’analisi profonda dei costi e dei benefici della rinuncia all’estrazione delle nostre materie prime. Siamo orgogliosi di aver intercettato e rappresentato le istanze della maggioranza moderata e silenziosa del Paese: non ci sentiamo vincitori di una competizione elettorale, ma sentiamo il peso della responsabilità di dover onorare gli impegni che abbiamo assunto in questi anni e che gli Italiani hanno voluto premiare dando ascolto ai nostri suggerimenti. Ora si apre una nuova stagione, in cui l’impegno principale sarà ridurre le importazioni ed i consumi di idrocarburi, aumentando la produzione da energie rinnovabili e riaprendo immediatamente il discorso nucleare, per avere un’Italia che cresce in maniera sostenibile”.

[18 Apr 2016]

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