Presso la tenuta slovena di Brdo pri Kranju, il 22 gennaio è avvenuto il passaggio di consegne della presidenza della Convenzione delle Alpi da Jože Novak, Ministro delle Risorse naturali e del Territorio della Slovenia, a Vannia Gava, vice-ministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dell’Italia. Il nostro paese assume la guida per il biennio 2025-2026.
- Biodiversità: sviluppo di un Piano d’Azione per la biodiversità alpina, focalizzato sulla conservazione degli habitat, il ripristino ecologico e promozione di azioni per la protezione delle specie minacciate e la gestione sostenibile delle risorse naturali;
- Cambiamenti climatici: i temi dello stato critico dei ghiacciai, del degrado del permafrost e del ciclo dell’acqua sono di particolare rilevanza per il futuro delle Alpi e vanno affrontati con un’attenta pianificazione territoriale – che integri gli obiettivi di tutela con i risultati della ricerca scientifica e tecnologica – e cooperazione strategica. Inoltre, sarà essenziale anche il coinvolgimento delle comunità locali, per consolidare quel sentimento di identità territoriale in grado di innescare un circolo virtuoso a favore dell’ambiente.
- Popolazione e cultura alpina: promuovere azioni di valorizzazione del patrimonio culturale, di promozione dello sviluppo sostenibile delle comunità e di politiche per favorire le comunità che scelgono le Alpi come contesto residenziale. Le Alpi non sono solo un luogo fisico, ma anche uno spazio multiculturale unico. Investire nella formazione e nel coinvolgimento dei giovani è essenziale per preservare il nostro patrimonio e garantire il futuro della montagna.
- Cooperazione internazionale: rafforzare, con il supporto del Segretariato permanente, le relazioni con altre regioni montane del mondo attraverso lo scambio di buone pratiche e il coordinamento su temi comuni.
La Presidenza italiana della Convenzione delle Alpi, che si accinge ora ad iniziare, si concentrerà su questi obiettivi. Uniti possiamo fare delle Alpi un esempio di sostenibilità e qualità della vita. Il nostro impegno condiviso può diventare il pilastro di un futuro migliore per questa regione e per le generazioni a venire. Cercheremo di incrementare la sinergia tra la Convenzione e gli strumenti pertinenti dell’Unione Europea”.
