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Corsi per dottori in «green economy»: il futuro all’Università della Tuscia

Percorso formativo e ad alto livello nei cinque corsi green del DIBAF (Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici Agroalimentari e Forestali) dell’Università della Tuscia. Ancora aperte le iscrizioni

 

Quanto è «verde» il futuro professionale? Fonti diverse stimano che da qui a dieci anni il potenziale occupazionale potrà assorbire da 100mila a un milione di nuovi addetti. In attesa che il panorama si delinei con contorni più chiari, assumono notevole interesse le nuove offerte formative per diventare «dottori» in green economy e sostenibilità. Le stime sul fatturato complessivo della Green Economy italiana si aggirano già attorno a 10 miliardi di euro, e decisamente positive sono le previsioni sull’impatto nel mercato del lavoro. Eppure, a fronte di questa rivoluzione verde non fa riscontro un’offerta formativa all’altezza delle previsioni.

 

Nel 2011/2012 sono stati solo 193 i corsi universitari in tema di green economy. Voci isolate le Università che hanno saputo in tempo rispondere a questa nuova domanda di occupazione verde atta a formare figure professionali con elevate competenze. In questo contesto, il Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF, www.dibaf.unitus.it) dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) ha istituito cinque corsi di laurea, tre triennali (in Biotecnologie, in Tecnologie Alimentari ed Enologiche e in Scienze Forestali e Ambientali) e due corsi biennali di laurea magistrale (in Sicurezza e Qualità Agroalimentare e in Scienze Forestali e Ambientali).

 

Il nostro Dipartimento – ha sottolineato il prof. Piermaria Corona, Direttore del DIBAF è da tempo proiettato nella formazione di figure professionali specifiche legate ai nuovi aspetti della riconversione ecologica dell’economia, del sistema alimentare, della conservazione gestione sostenibile degli ecosistemi e nella valorizzazione e riutilizzazione biotecnologica dei residui, reflui e rifiuti agro-alimentari. Per questo è diventata un punto d riferimento di eccellenza presso le imprese pubbliche e private, tanto che i nostri neo-laureati trovano sempre più spesso occasioni di occupazione presso quelle aziende ed enti che hanno fatto una scelta green”.

 

Proprio nei settori interessati dai corsi di laurea offerti, i segnali occupazionali sono tutti in positivo: nel settore enologico, ad esempio, gli occupati sono aumentati del 50% negli ultimi 10 anni; le aziende del «green biotech» contano più di 10.000 addetti e nel 2011 l’occupazione nel settore agricolo forestale è aumentato del 6%.

 

I cinque corsi di laurea che, con l’avvio operativo della legge Gelmini, fanno direttamente capo al Dipartimento DIBAF, permettono un percorso formativo approfondito e di alto livello, con l’opportunità di essere direttamente inseriti in un ambiente di studio dinamico, dove ricerca, rapporti con le imprese e job placement in settori avanzati si coniugano con un profondo legame con il territorio. L’accesso ai corsi è libero ed è preceduto da un test di autovalutazione delle conoscenze degli studenti. Il percorso formativo è integrato da stage e tirocini presso aziende ed enti. Le iscrizioni possono essere fatte on line, grazie alla digitalizzazione di molti servizi rivolti agli studenti.

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