Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente: una giornata istituita negli anni ’70, quando ancora i rischi legati all’inquinamento erano certamente meno percepiti dalla popolazione occidentale. Oggi l’ambiente, il clima e le emissioni nocive sono al centro di ogni discussione e piano industriale: quello che quarant’anni fa era un rischio oggi è una triste realtà che va in scena di fronte ai nostri occhi.
La piattaforma digitale habitissimo ha da tempo registrato un forte interesse dei propri utenti negli interventi volti a migliorare le prestazioni energetiche della propria casa, ma anche un grande aumento di richieste preventivo per l’edificazione di nuove abitazioni, magari case prefabbricate, che siano quanto più possibile indipendenti e a basso consumo.
[ 5 consigli su come vivere una vita più eco-friendly ]
1] Una casa ben isolata riduce gli sprechi
2] Scegliere solo materiali certificati
Un altro grande vantaggio della selezione accurata dei materiali da costruzione è la migliore qualità dell’aria interna. Vernici di prima scelta, completamente atossiche, saranno più sicure non solo per l’ambiente ma anche per gli inquilini che abiteranno quegli spazi.
3] Programmare il risparmio energetico
elettrodomestici efficienti, installando luci a LED e utilizzando cronotermostati che possono fornire il raffreddamento e il riscaldamento che desideri solo quando effettivamente ce n’è bisogno.
4] Scegliere fornitori locali
5] La bellezza è nelle piccole «case»
Scegliere di vivere in una casa piccola significa risparmiare da ogni punto di vista: se in fase di costruzione si risparmierà sui materiali, una volta terminata consumerà poca energia. Naturalmente, vivere in spazi ridotti, significa creare spazi versatili ma soprattutto imparare a riconoscere ciò che è veramente necessario per noi.
Diverse serie tv mostrano come, specialmente in US, sono sempre più coloro i quali preferiscono cambiare completamente stile di vita scegliendo di abitare in piccole case prefabbricate ma super accessoriate: probabilmente nella vecchia Europa – così densamente popolata – un approccio di questo tipo non è pensabile ma sicuramente, implementando i servizi pubblici e trasformando i quartieri in comunità attive e vivaci, non avremo più bisogno di abitare in grandi case. Se la vita sociale si sposta all’esterno, potremo accontentarci di uno spazio privato meno importante.