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Il biologico a portata di… smartphone e tablet

L’ICEA Check, il programma che permette di valutare il grado di «naturalità» di un prodotto alimentare o cosmetico, sarà presto disponibile gratuitamente anche nella versione App-smartphone

C’era una volta l’ICEA Check… E c’è anche oggi, ma molto più… a portata di mano! Infatti, questo programma, utile per gli ingordi di prodotti naturali in quanto capace di definire il grado di «naturalità» di alimenti e cosmetici, sarà presto disponibile gratuitamente anche nella versione App-smartphone. A poter vantare questa sorta di “servizio del viver sano”, i possessori di iPhone e iPad (direttamente da iTunes o dal sito www.icea.info) mentre presto sarà anche disponibile per i sistemi operativi Android.

È l’ICEA, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, a firmare il progetto che, nato due anni fa, vanta attualmente 5.000 download e altrettanti utilizzi online.

 

Ma come deve essere un alimento per poter comparire nell’ambita lista dei prodotti biologicamente promossi? Un buon indicatore è il suo contenuto in additivi, come conservanti, coloranti e aromi. Il severo regolamento della produzione biologica ne ammette solo poche decine, a fronte delle centinaia che la legge autorizza. Con l’ICEA Check informarsi sul «carattere biologico» di un alimento è semplice: il nome degli additivi alimentari contenuti nel prodotto acquistato, una volta inserito negli appositi spazi (acido citrico, pectina, ecc.), viene riconosciuto da ICEA Check come «buono» o «cattivo». I «buoni», visualizzati in verde, sono ammessi dal Reg. CE 834/07 per la produzione biologica. Tutti gli altri, evidenziati in rosso, pur essendo a norma di legge, non rientrano nella lista «bio». L’applicazione smartphone permette di fare velocemente queste verifiche anche all’interno del punto vendita, al momento dell’acquisto.

 

Anche per i cosmetici, ICEA Check riconosce ognuna delle quasi 9.000 sostanze (è già previsto un aggiornamento che arriverà a censire fino a 20.000 sostanze), in costante aggiornamento, registrate nell’Inventario europeo degli ingredienti utilizzabili dall’industria cosmetica (Inci). Per facilitare l’inserimento ed evitare errori di trascrizione, è il programma stesso a suggerire i nomi degli ingredienti corrispondenti alle prime lettere digitate. Anche in questo caso, quando si dà il via al processo di valutazione, ICEA Check divide gli ingredienti inseriti in «buoni» e «cattivi». I «buoni», in verde, sono quelli eco e dermocompatibili, i meno impattanti sull’ambiente e i meno tossici, che non producono effetti indesiderati sul corpo umano. Fanno cioè parte delle circa 3.500 sostanze ammesse dai criteri della certificazione Bio-ecocosmetica. Tutti gli altri, evidenziati in rosso, sono quelli che, pur essendo a norma di legge, non sono utilizzati dalle aziende più sensibili alla salute dell’ambiente e dei consumatori (petrolio, petrolati, parabeni ecc.).

Per chi gradisce, la qualità è servita…!

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