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IL MINISTRO ORLANDO INCONTRA BAN KI-MOON: CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI CLIMA

L’Italia si prepara a ricoprire il ruolo di Presidenza UE nel secondo semestre del 2014. A New York un incontro per confermare gli impegni in agenda. Tra questi, e per primo, uno strategico Foro sul clima previsto a settembre

New York ha ospitato il 4 febbraio l’ottava sessione del gruppo di lavoro intergovernativo sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Un appuntamento che ha dato occasione di incontro tra il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. All’ordine del giorno dell’incontro l’impegno dell’Italia in qualità di Presidenza dell’UE nel secondo semestre del 2014 e la gestione di importanti appuntamenti internazionali quali il Foro Politico di Alto Livello sui Cambiamenti Climatici, la III Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite sulle piccole isole in via di sviluppo, i negoziati sui cambiamenti climatici, sulla definizione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e sull’avvio dei negoziati sul Post-2015.

Nell’agenda del semestre italiano un appuntamento importante sui cambiamenti climatici: l’Evento di Alto livello sul Clima convocato dal Segretario Generale Ban Ki-moon che si terrà a New York il 23 settembre 2014. “L’Italia appoggia con grande convinzione questo vertice sposandone in pieno gli obiettivi e le modalità” ha detto il ministro Orlando al Segretario Ban Ki-moon annunciando anche il contributo finanziario del nostro Paese alla realizzazione del vertice. Al Vertice parteciperanno non solo Capi di Stato e di Governo ma anche leader della finanza e dell’imprenditoria internazionale, così come rappresentanti di governi locali e della società civile.

Crediamo fermamente in un dialogo multi-stakeholders, capace di creare le condizioni per l’identificazione e l’attuazione di soluzioni di sostenibilità. Da parte nostra, come rappresentanti dei Governi, abbiamo la responsabilità di fornire un quadro normativo solido e stabile che non solo garantisca, ma anche stimoli gli investimenti privati in sostenibilità”.

Il ministro Orlando si è infine appellato a Ban Ki-moon affinché le modalità con cui si svolge il negoziato sul clima possano, almeno in parte, trovare spazio nell’agenda del Vertice.

“In linea con i target condivisi in ambito europeo per il 2030 – ha spiegato il ministro dell’ambiente italiano – si può accelerare il processo di decarbonizzazione dell’economia attuando una serie di misure a livello globale, tra cui definire un programma di progressiva sostituzione di combustibili e tecnologie ad alto contenuto di carbonio; stabilire una «carbon tax» globale; permettere il superamento delle barriere tariffarie alla diffusione delle tecnologie a basse emissioni; assicurare la protezione della proprietà intellettuale a favore dei produttori delle tecnologie a basse emissioni; creare misure finanziarie e di cooperazione tecnologica di supporto alle economie emergenti e ai Paesi in via di sviluppo per realizzare le infrastrutture necessarie per modificare il sistema energetico“.

Il segretario Ban Ki-moon ha infine ringraziato il Ministro Orlando per il suo forte impegno nell’azione di contrasto ai cambiamenti climatici e per il ruolo di leadership esercitato dall’Italia a livello internazionale su questo tema decisivo.

[Redazione PROTECTAweb]

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