Il Ministro ha inaugurato a Milano la fiera plast (5-8 settembre): “Tema non è eliminare la plastica, ma governare intero ciclo e azzerare inquinamento, il modello è quello nazionale”.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che “Sulla sostenibilità e la decarbonizzazione l’Italia ha una propria strategia e non gioca in difesa. Con il PNIEC vuole andare verso il futuro. Il tema – ha spiegato Pichetto – non è eliminare la plastica, ma trovare strumenti giuridicamente vincolanti per governare l’intero ciclo e azzerare il fronte inquinamento. L’approccio deve essere scientifico e non ideologico, puntando all’evoluzione tecnologica. A inizio secolo si raccoglievano 114 mila tonnellate di plastica, oggi 1 milione e mezzo, da meno di 2 chili e venticinque per persona”.
“L’Italia – ha ricordato il Ministro – è tra i primi Paese in Ue nella raccolta degli imballaggi e, complessivamente, dei rifiuti. Gli obiettivi al 2030 li abbiamo raggiunti e superati, e seppure sulla plastica abbiamo alcuni passi da fare, in modello è quello nazionale”.
Pichetto ha poi ripercorso il confronto in atto con la Commissione europea sul regolamento imballaggi, rispetto al quale – ha spiegato – la contestazione è “di metodo e di merito”. “L’Italia vuole una direttiva che tenga conto delle peculiarità del Paese e ritiene non accettabile il meccanismo generico del riuso come bandiera in alternativa al riciclo. Avendo sviluppato meglio di tutti il meccanismo del riciclo vogliamo essere anche i primi a dare un percorso corretto sulla lotta all’inquinamento: questo sarà uno dei temi del G7 a guida italiana”.
Sempre sul fronte della plastica, il Ministro ha ricordato il lavoro in atto da parte del Ministero con il PNRR, attraverso i progetti «faro» di economia circolare che prevedono anche i cosiddetti «plastic hubs» e quello sul fronte normativo per l’«end of waste», valutando “l’evoluzione del progresso tecnologico verso un nuovo modello di utilizzo e riutilizzo”.
