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Il Ministro Pichetto Fratin: “il nucleare sostenibile scelta del futuro partendo da radici di conoscenza”

Il nuovo nucleare sostenibile “è la scelta del futuro, la scelta di seguire lo sviluppo tecnologico partendo dalle radici di conoscenza: l’Italia è, con la Francia, il Paese con le maggiori competenze sul settore. Le nostre università producono cervelli che possono contribuire a creare sicurezza e indipendenza energetica”. Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenendo alla tappa di Catania dell’iniziativa «Da Fermi al Futuro», il ciclo di «Dialoghi sul nuovo nucleare» giunto al suo quarto appuntamento, realizzato dal MASE assieme a Unioncamere, che mette a confronto istituzioni, imprese e portatori di interesse sulle prospettive della nuova fonte.

Nel corso dell’intervista, condotta dal Direttore de «La Sicilia» (media partner dell’evento) Antonello Piraneo, il Ministro ha evidenziato il lavoro svolto per la definizione del disegno di legge delega, che dalla prossima settimana sarà in Aula al Senato, dopo l’approvazione alla Camera: “Il disegno di legge – ha detto Pichetto Fratin – è la base per governare un futuro: perché nei prossimi decenni i giovani abbiano energia, e a un prezzo compatibile”. “Con i decreti attuativi – ha aggiunto il Ministro – dobbiamo definire le procedure di permitting, il modello di Agenzia di Controllo e anche l’azione di trasparenza e comunicazione, perché è fondamentale dare tutte le informazioni”.

Per quanto riguarda le tempistiche di ingresso del nucleare nel mix energetico, Pichetto Fratin ha indicato un periodo possibile nel «2033-2034», con l’obiettivo di avere, a fronte della crescita della domanda energetica, “un giusto equilibrio con rinnovabili ordinarie, nucleare e anche il fossile di accompagnamento, perché il prezzo migliori. E questo significa avere un Paese competitivo verso il mondo”.

Nell’Aula Magna del Rettorato dell’Ateneo, i lavori sono stati aperti dalla Prorettrice dell’Università di Catania Lina Scalisi, dal Sindaco Enrico Trantino e dal Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonino Belcuore.

In un filo conduttore con l’attuale impegno di rilancio della fonte nucleare, il giornalista Alessandro Cecchi Paone ha evocato, nel corso del suo key-note speech, la storia e l’eredità scientifica del fisico Enrico Fermi.

Successivamente sono partiti i due Dialoghi, moderati dal vice-Direttore de «La Sicilia» Mario Barresi. Si è discusso di «Decarbonizzazione, sicurezza e tutela ambientale», con il Direttore generale Domanda ed Efficienza Energetica del MASE, Andrea Maria Felici, del Consigliere per la Sicurezza Energetica del Ministro della Difesa, Giuseppe Calabrò e di Anna Cacciuni, Responsabile della Sezione Valutazione di Impatto Ambientale di ISPRA.

La seconda parte dei dialoghi ha affrontato il tema della scienza a supporto della transizione giusta: ne hanno discusso il Direttore dei Laboratori del Sud Santo Gammino, il Professore ordinario dell’Università degli Studi di Palermo, Pietro Alessandro Di Maio, la Direttrice dell’INFN Catania Alessia Tricoli e il Senior of Counsel di Deloitte Legal Catania, Giacomo Gargano.

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