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Il Piano Sociale per il Clima: dal Consiglio dei Ministri 9,3 miliardi per famiglie, microimprese e mobilità

Il Consiglio dei Ministri di martedì 4 agosto ha esaminato il «Piano Sociale per il Clima», predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE): si tratta dello strumento, dal valore complessivo di 9,3 miliardi di euro, costruito per accompagnare la transizione energetica e mitigare gli effetti economici e sociali derivanti dall’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per l’edilizia e il trasporto stradale, operativo dal 2028.

Il Piano prevede, per il periodo 2026-2032, 7 miliardi finanziati dal Fondo sociale per il clima e 2,3 miliardi di cofinanziamento nazionale. Le risorse sono destinate a famiglie vulnerabili, microimprese e utenti vulnerabili dei trasporti.

«Piano Sociale per il Clima» – ha affermato il Ministro Gilberto Pichetto Fratinaccompagna la transizione energetica con misure concrete, coniugando gli impegni ambientali con la tutela delle fasce più vulnerabili, dunque nella direzione di una decarbonizzazione sostenibile a tutti i livelli”.

Gli interventi si concentrano su 4 priorità:

A seguito dell’esame del Consiglio dei Ministri, il MASE procederà alla trasmissione del Piano alla Commissione Europea per la fase di negoziato formale per la successiva approvazione.

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