Presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica istituito il «Comitato CCS», nuovo organismo ad hoc per l’esame delle istanze in materia di cattura e stoccaggio geologico della CO2.
Il Comitato CCS sarà un organo collegiale composto da 5 membri, appartenenti a MASE, ISPRA e Conferenza Unificata. È prevista una Segreteria tecnica con rappresentanti del Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Università e Ricerca, dell’Interno, oltre che della Conferenza Unificata, dell’Istituto Superiore di Sanità, di ISPRA e del Comitato Centrale per la sicurezza tecnica della transizione energetica e per la gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici.
In via transitoria sarà il Comitato ETS, integrato di tre componenti, a svolgere le funzioni del nuovo organismo, garantendo così la necessaria continuità delle procedure autorizzative in corso.
Il Ministro Pichetto Fratin è intervenuto spiegando che “L’istituzione del nuovo Comitato ci consentirà di far fronte alle crescenti iniziative in materia, aggiungendo un ulteriore elemento di garanzia tecnico-scientifica allo sviluppo di questa ambiziosa tecnologia, che potrà aiutarci a raggiungere gli obiettivi del PNIEC”. La norma si inserisce nel contesto di un rinnovato interesse per la tecnologia «Carbon Capture and Storage» quale alleata nelle politiche di decarbonizzazione, specie nei settori “hard to abate” e dell’ampliamento del sistema ETS sullo scambio delle quote di emissioni inquinanti.
