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L’A.I.T.I. PUNTA ALLA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE

Riconoscimento della specificità dell’attività di trasloco. L’Associazione delle imprese del settore punta con determinazione ad una identità che garantisca regole chiare e sicurezza

Un’attività in cerca di identità. È il senso dell’invito che l’A.I.T.I. (Associazione nazionale di categoria dei Traslocatori italiani)che rappresenta oltre 100 aziende del settore – rivolge agli attori del settore perché avvenga il riconoscimento della specificità dell’attività di trasloco nell’ambito dell’autotrasporto di merci a tutela dei consumatori. Questa è l’istanza avanzata in occasione dell’annuale Convegno dell’A.I.T.I. aderente a Confetra, svoltasi lo scorso 9 novembre in Roma, con ampia partecipazione di imprenditori del settore, giunti da tutta Italia, di ospiti istituzionali e che ha visto la gradita presenza dell’on. Irene Pivetti Presidente della Fondazione Onlus Learn To Be Free.

 

Il settore è stretto nella morsa di un perdurante abusivismo effettuato da operatori improvvisati, che agiscono senza adeguate coperture assicurative e senza alcuna professionalità. In nome di questo, l’A.I.T.I. lavora con decisione affinché avvenga l’istituzione di una Sezione Speciale, relativa all’attività di trasloco, in seno all’Albo degli Autotrasportatori di merci in conto di terzi.

“L’obbligo di iscrizione nella Sezione Speciale con la dimostrazione di ulteriori requisiti rispetto agli autotrasportatori – spiega il Presidente dell’Associazione Sandro Gobbiè giustificato anche dal fatto che il trasporto stradale rappresenta una operazione spesso marginale nel più vasto complesso delle attività delle imprese di trasloco. Naturalmente – prosegue Gobbi – l’obbiettivo potrà essere più facilmente e rapidamente conseguito ove condiviso da altre omologhe organizza-zioni del settore, alle quali l’A.I.T.I. rivolge un cordiale ed aperto invito a collaborare abbando-nando preconcette posizioni ideologiche”.

Intorno al tavolo dei relatori intervenuti al Convegno ha preso posto il Direttore Generale per i trasporti e l’Intermodalità del M.I.T. dott. Enrico Finocchi, che ha espresso il suo sostegno alla proposta in nome della necessità di raggiungere l’obiettivo del riconoscimento della professione di traslocatore da attuarsi tramite D.P.R. integrativo delle attuali norme che regolano l’Autotrasporto.

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