Il Bilancio di Sostenibilità 2014 del Gruppo conferma il massimo livello di certificazione «a+» secondo le linee guida internazionali del «gri3.1»
Finmeccanica tira le somme del suo impegno in campo ambientale. Lo fa in occasione dell’Assemblea Generale annuale dei soci.
Il Bilancio di Sostenibilità di Gruppo per l’esercizio 2014, può essere sintetizzato in: aumento del numero dei siti integrati nel Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO14001, pari al 56% del totale, e nel Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza certificato OHSAS 18001, pari al 44% del totale; oltre a 150 interventi strutturali e gestionali per la riduzione degli impatti ambientali; 1,56 miliardi di Euro in R&S anche per progetti di innovazione sostenibile.
In particolare, nell’ambito dei processi industriali, nel corso del 2014, è stata condotta un’analisi della supply chain volta ad identificare le opportunità di miglioramento sia in termini di riduzione costi, che di miglioramento della competitività tecnico-qualitativa dei prodotti. Attraverso uno sforzo unitario da parte dell’intero Gruppo, l’efficientamento dei processi d’acquisto dà concrete risposte agli obiettivi definiti nel Piano Industriale.
Lo sforzo di aumentare l’efficienza industriale ha riguardato anche i processi ambientali, che hanno registrato un incremento dal 50% al 56% del numero dei siti integrati nei Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001.
In termini di innovazione, invece, la sostenibilità si declina non solo nella ricerca e nell’adozione di soluzioni con un minore impatto sull’ambiente, ma anche attraverso l’identificazione di tutte le azioni che consentono di rendere il proprio business più solido ed efficiente. In questa direttrice si inseriscono le azioni di efficientamento dell’engineering per rendere il sistema industriale del Gruppo più efficace, proattivo e competitivo; le azioni di sviluppo di «tecnologie e applicazioni duali», sia in campo civile sia in campo militare, e in generale tutte le azioni per rafforzare il ri-uso, favorire la modularità e la standardizzazione nella produzione, con l’obiettivo finale di riuscire a fare di più con meno risorse.