Protagonisti nel settore dell’efficienza energetica in ambito industriale, EDF Fenice e EBRD (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) dimostrano come, con le opportune strategie, si possa dare un contributo importante nell’ambito della riduzione delle emissioni di CO2 e della competitività
20 milioni di euro è stato il primo prestito che la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD), ha destinato al finanziamento di alcuni progetti di efficienza energetica per grandi gruppi industriali russi tra i quali AVTOVAZ (gruppo Renault Nissan), e Transmassholding (gruppo Alsthom). In questo ambito EDF Fenice (Torino) è stata insignita del premio «Energia Sostenibile e Cambiamento Climatico» che ogni anno viene assegnato in occasione del summit annuale della banca. Erano molti i partner EBRD in lizza per questo riconoscimento.
EDF Fenice fornisce soluzioni di efficienza energetica «chiavi in mano» e su misura alle aziende operanti in tutti i settori industriali. Il risparmio energetico è infatti legato sia ai progressi della tecnica, sia all’ottimizzazione della gestione dei mezzi di produzione e di distribuzione dell’energia. Lo si può conseguire, ad esempio, adottando un sistema combinato di produzione di elettricità, calore e/o freddo. iI risparmio di energia elettrica si può anche ottenere installando macchine più efficienti (ad esempio compressori d’aria a giri variabili), o migliorando la fornitura elettrica attraverso un rifasamento della rete, in modo da evitare interruzioni nella fornitura o cadute di tensione. Parlando di calore, invece, l’ottimizzazione può essere ottenuta recuperando e reimpiegando il calore derivante da processi industriali altrimenti disperso.
L’ambito riconoscimento assegnato dalla Banca Europea, conferma la completezza dei servizi e l’originalità del «business model» di EDF Fenice, orientato tanto alla riduzione delle emissioni di C02 quanto alla competitività dell’industria a livello mondiale. Impiegare meno risorse ed impiegarle meglio, in ambito energetico, divengono dunque due obiettivi identici, coerenti e strettamente dipendenti tra di loro.