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MAREVIVO: “SERVE UN ACCORDO CONCRETO CHE METTA AL CENTRO GLI OCEANI”

Venerdì Marevivo scenderà in piazza supportando le richieste delle nuove generazioni per il Terzo Sciopero Globale per il Clima. Il 27 Settembre ci sarà l’evento culmine della Climate Action Week e in tutto il mondo ci si mobiliterà per il #ClimateStrike. Anche le associazioni devono far sentire la propria voce.

Marevivo chiede ai Governi di:

  1. Rimuovere gli impatti che alterano gli ecosistemi marini come praterie di fanerogame, barriere coralline, mangrovieti ed altri ecosistemi marino-costieri, essenziali per la preservazione e il mantenimento della biodiversità.
  2. Investire sulla ricerca di energie rinnovabili che derivano dal mare (ovvero da onde, maree, correnti…) per contribuire alla riduzione di emissioni di CO2 a terra. Il riscaldamento globale costituisce l’impatto principale sugli ecosistemi marini. La transizione verso la decarbonizzazione è un obiettivo imprescindibile.
  3. Mantenere le popolazioni ittiche entro limiti biologicamente sicuri. Per fare questo è indispensabile impedire la pesca durante i periodi di riproduzione delle specie ittiche, affinché venga garantita la taglia di prima maturità sessuale.
  4. Eliminare la plastica dai processi produttivi e, nel frattempo, prevedere incentivi per la sperimentazione e l’installazione di sistemi di raccolta dei rifiuti trasportati dai fiumi per intercettarli prima che arrivino in mare, unitamente alla riduzione dei consumi e alla messa al bando di oggetti in plastica usa e getta.
  5. Ridurre l’inquinamento di qualsiasi tipo, incluso quello acustico provocato dal traffico marittimo e dalle attività estrattive. Infatti, le onde sonore emesse da queste azioni disturbano tutta la fauna marina e in particolar modo i mammiferi marini, compromettendone i meccanismi di comunicazione e orientamento e causandone a volte lo spiaggiamento.

Marevivo chiede che queste misure vengano adottate anche in accordo con la «Marine Strategy Framework Directive» (2008/56/EC), che prevede il raggiungimento del buono stato ambientale (GES) e dei target ambientali previsti dalla Direttiva stessa.

Come dice Anderson, vincere lentamente è come perdere. Non abbiamo più tempo”, afferma la Presidente di Marevivo Rosalba Giugni. «Madre Mare» chiede alle donne e agli uomini azioni immediate e concrete per arginare il disastro che si sta verificando nell’immensità del suo liquido amniotico, fonte di vita e benessere per tutti gli abitanti della Terra”.

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