Intervenendo a Roma alla conferenza internazionale «Nature, Climate, and Global Stability», summit preparatorio alla COP31 di Antalya, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato: “Nella sfida per proteggere efficacemente l’ambiente e allo stesso tempo non rinunciare allo sviluppo, la natura è nostra alleata. La biodiversità è la più sofisticata tecnologia di adattamento esistente”.
“Parlare di tutela della biodiversità e politiche climatiche, considerandole nella loro stretta interconnessione, è sempre più necessario”, ha detto il Ministro, ricordando l’impatto che cambiamenti climatici e tensioni internazionali possono avere sulle “fragilità sociali ed economiche già esistenti, compromettendo le prospettive di sviluppo delle popolazioni più esposte”.
L’evento è stato organizzato dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA) dell’Arma dei Carabinieri, in collaborazione con la FAO.
Ringraziando il Comandante Generale dell’Arma, Generale Salvatore Luongo, e il Comandante del CUFAA, Generale Fabrizio Parrulli, il Ministro Pichetto Fratin ha ricordato “il determinante impegno quotidiano del Comando per la tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque”. Il titolare del MASE ha inoltre evidenziato i “punti in contatto con l’intensa attività che la FAO porta avanti, nella consapevolezza che la sicurezza alimentare si costruisce a partire dalla salvaguardia delle risorse naturali”.
Tra le azioni condotte dal MASE in questi anni, Pichetto Fratin ha ricordato:
- il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici;
- l’invio alla Commissione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura;
- le risorse contro il dissesto idrogeologico;
- le azioni del PNRR per la valorizzazione del verde, per la rinaturazione di alcune aree del Po;
- il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione, nuovo strumento per la tutela del territorio e la gestione delle emergenze.
“Altrettanto determinante – ha aggiunto il Ministro – è il lavoro che i Carabinieri portano avanti nel contrasto ai crimini ambientali”, menzionando il nuovo stanziamento del recente decreto Ambiente da 200 milioni di euro per le azioni di bonifica nella «Terra dei Fuochi».
