Grazie al cofinanziamento del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), i Programmi di sviluppo rurale in Italia hanno portato alle imprese agricole oltre 3 miliardi di euro destinati al sostegno di investimenti ed impegni volti ad accelerare il processo di transizione digitale ed ecologica, in linea con le più recenti indicazioni europee e internazionali in materia di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Complessivamente, alla fine del 2020, sono stati utilizzati 12,1 miliardi di euro (58%) dei fondi assegnati all’Italia l’intero periodo 2014-2020, ammontanti come detto a 20,9 miliardi di euro. Gli altri 9 miliardi potranno essere utilizzati nei prossimi 3 anni. Si conferma quindi stabile il trend di spesa degli ultimi anni nel settore dello sviluppo rurale, sempre al di sopra dei 3 miliardi di euro l’anno: 3,19 miliardi nel 2018; 3,03 miliardi nel 2019; 3,05 miliardi nel 2020.
Da sottolineare le ottime performance della Provincia autonoma di Bolzano, del Veneto e della Valle d’Aosta, con un avanzamento complessivo della spesa, rilevata sull’intero periodo, rispettivamente pari al 78,3%, 69,5% e 67,4% della dotazione assegnata. I ritardi maggiori si riscontrano invece a carico di alcune Regioni del Sud, mentre permangono problemi di spesa a carico del Psr Puglia.