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OPEN METER, IL CONTATORE INTELLIGENTE

Enel ha presentato oggi, a 16 anni dal primo esemplare, lo smart meter di seconda generazione


Il contatore elettronico è un primato mondiale introdotto da Enel in Italia nel 2001. Oggi, a 16 anni di distanza, l’Azienda elettrica ha presentato nel suo quartier generale di Roma Open Meter, l’esemplare di seconda generazione con tante funzionalità aggiuntive in grado di abilitare nuovi servizi.

Nei prossimi anni saranno installati circa 41 milioni di dispositivi, di cui circa 32 milioni in sostituzione degli attuali contatori di prima generazione e i restanti per effettuare nuove connessioni di clienti. L’investimento complessivo ammonta a circa 4,3 miliardi di euro, di cui 1,3 copriranno l’installazione dei primi 13 milioni di contatori entro il 2019, e i lavori di installazione saranno realizzati da circa 250 imprese esterne, che coinvolgeranno complessivamente oltre 4.000 tecnici su tutto il territorio nazionale.

Secondo l’Amministratore Delegato dell’azienda elettrica Francesco Starace, dopo l’introduzione dei primi contatori digitali nel 2001 si compie oggi un altro passo cruciale. “Gli smart meter di seconda generazione consentiranno un salto di qualità delle prestazioni, coniugando la tutela dei consumatori con l’introduzione di potenzialità tecniche che fanno dell’Italia il paese più all’avanguardia del mondo sulle reti elettriche”. Gli attuali 32 milioni di esemplari, sottolinea l’AD “sono stati installati tanto tempo fa e vanno sostituiti. Abbiamo iniziato da qualche mese e andremo avanti fino a fine 2024, a ritmo di circa 700mila esemplari all’anno”.

All’inaugurazione era presente il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: “Il nuovo contatore è una grandissima occasione, uno dei più importanti investimenti in innovazione nel nostro Paese e la conferma che Enel è protagonista della transizione energetica”. Per il Premier l’Italia può vantare diversi primati, tra cui “l’elevato contributo del solare sui consumi elettrici. La green economy è un elemento sempre più importante nella creazione di nuova occupazione, possiamo vantare una diminuzione media di CO2 più elevata rispetto agli altri Paesi europei e siamo ai primi posti nel mondo nel settore dell’efficienza energetica”.

[26 Giu 2017]

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